Non solo genetica: a quanto pare anche il cibo può essere all’origine dei fastidiosi mal di testa. Questo almeno secondo la “nutraceutica”, ovvero la nuova frontiera della scienza della nutrizione che mette in primo piano l’alimentazione per combattere le cefalee.

Di questa, che deriva dalla fusione delle parole “nutrizionale” e “farmaceutica”, si parlerà il prossimo 26 settembre in occasione del convegno “Nutrizione, cibi ed emicrania”,  organizzato dall’Irccs San Raffaele di Roma e dall’università telematica San Raffaele che si terrà nell’Aula Convegni in Via Cannuta a Roma.

Secondo gli organizzatori, dall’alimentazione, quindi, arriverebbe un valido aiuto per combattere i mal di testa, semplicemente prediligendo e eliminando determinati cibi: “Con questo convegno vogliamo porre la giusta attenzione su un argomento di estrema importanza per la salute” ha dichiarato il rettore dell’università telematica San Raffaele, Enrico Garaci, continuando “Quello della qualità degli alimenti è un tema di attualità quanto mai stringente, dati i sempre più frequenti malesseri ad esso associati in età moderna“.

Tra gli alimenti che non farebbero altro se non incrementare i sintomi di chi soffre mal di testa ci sarebbero super alcolici e vino e ancora cioccolato, frutta secca, formaggi stagionati e, secondo alcuni, sarebbero colpevoli anche gli agrumi.

Un appuntamento per fare più chiarezza sul rapporto esistente tra l’alimentazione e diverse patologie, tema su cui spesso vengono diffusi messaggi sbagliati e creati degli allarmismi inutili, specie da parte dei media.