Se il mal di schiena è dovuto a disfunzione articolari o squilibri fra i gruppi muscolari, è necessario adottare delle soluzioni terapeutiche per il breve e nel lungo periodo. Le cause sono diverse: il colpo di frusta o altre lesioni, cattive abitudini che perdurano da anni  (posture scorrette nella posizione seduta, di lavoro o nello sport), o mancanza di esercizio.

CHIROPRATICA, OSTEOPATIA E MASSAGGIO

Sul breve periodo, è importante risolvere i sintomi e ritornare al più presto alle attività normali. Una volta escluse le cause di base gravi, il medico può consigliare diverse tecniche di body work: chiropratica, osteopatia e massaggio, disattivazione dei trigger point, che spesso sono responsabili dei dolori, yoga, stretching, ultrasuoni, idroterapia, e attività fisica. Nel 2002 è stata effettuata la revisione di otto trial randomizzati con controllo sull’uso del massaggio per il dolore lombare; l’indagine conferma l’efficacia di questa tecnica, soprattutto se abbinata all’attività fisica e all’educazione preventiva.

I Trigger Point

L’abitudine a mantenere una postura scorretta o l’uso eccessivo e prolungato di questa area pone sotto sforzo i muscoli del collo e della spalla e può causare la formazione di un trigger point, ossia un’area sensibile e particolarmente contratta che, se tesa o premuta, scatena dolore locale o riferito. Per indurre il rilassamento dei trigger point si può ricorrere al massaggio, all’agopuntura, allo stretching passivo e alla fisioterapia.

EVITARE IL RIPOSO A LETTO

L’evidenza indica che, se non è assolutamente indispensabile (come, per esempio, nel caso di prolasso del disco), il riposo a letto non serve. Attraverso la revisione di numerosi studi si è giunti a concludere che esso non ha alcun esito benefico per il dolore lombare e che, al contrario, può aggravare lo. Il consiglio è di riprendere l’attività non appena il dolore lo permette. Nella maggior parte dei casi, si guarisce nell’arco di 3 o 4 settimane, con o senza trattamento.

TERAPIE ED ESERCIZI POSTURALI

Se il mal di schiena è ricorrente, è importante imparare a mantenere flessibili il dorso e il bacino, anche potenziando i muscoli che li sostengono. In più inoltre, occorre evitare movimenti che sottopongano a sforzo eccessivo le articolazioni, imparando a chinarsi e a sollevare pesi con la massima cautela. Non c’è ancora certezza se, sia sul breve che sul lungo periodo, sia più efficace la manipolazione, l’attività fisica e/o la rieducazione posturale, ma l’evidenza indica che la manipolazione osteopatica e chiropratica può almeno rendere più agevole il periodo del recupero. Tuttavia, poiché il mal di schiena tende a ripresentarsi sul lungo periodo, (in piedi, da seduti e sul lavoro) è senz’altro molto importante prevenire ulteriori episodi di dolore al dorso e al collo.

TRATTAMENTO PER RIPRISTINARE LA FUNZIONALITA’

A questo scopo si può ricorrere allo stretching dei muscoli contratti, alla mobilizzazione delle articolazioni bloccate e alla rieducazione posturale con la tecnica Alexander.

STABILITA’ ADDOMINALE

L’evidenza dimostra che per evitare il mal di schiena è fondamentale mantenere tonici e robusti i muscoli addominali (in particolare, il trasverso addominale) e dorsali (soprattutto il multififo).  Gli specialisti sono sempre più convinti dell’efficacia degli esercizi che aiutano a raggiungere e mantenere questa condizione, che si usa definire “stabilità addominale”. Il metodo Pilates è un buon programma di esercizi che aiuta a prevenire ulteriori episodi di mal di schiena.

EVITARE LE POSTURE PERICOLOSE

Talvolta, per evitare la ricorrenza del mal di schiena, sono sufficienti alcune piccole misure. Per esempio, uno dei momenti di maggiore vulnerabilità alla regione lombare è la mattina presto, subito dopo il risveglio. In questo primo periodo della giornata basta un comune movimento, come piegarsi per indossare le calze, a causare tensione alla schiena e scatenare il dolore. Evitare queste azioni “ad alto rischio” la mattina presto, e fare in modo di non rimanere seduti troppo lungo, sono accorgimenti piccoli, ma utilissimi, per evitare lesioni alla schiena e accelerare il recupero in seguito a un attacco.