Il Magnesio Supremo è un carbonato di magnesio citrato solubile che rispetto al magnesio in forma cristallizzata ha una maggiore assimilabilità e si presenta nettamente meglio. Ha anche un gusto migliore ed essendo allo stato naturale, è in grado di preservare il suo sapore caratteristico (sebbene a molte persone possa non piacere).

Il Magnesio Supremo, come tutti gli integratori, va assunto quando vi è necessità di colmare delle carenze in tal senso. In questo caso, esso andrebbe assunto soprattutto con il trascorrere degli anni, in particolare dopo le quaranta primavere, per prevenire malattie quali l’osteoporosi e tutte quelle legate alla senescenza. La quantità giusta di magnesio permette di far abbassare la percentuale di rischio di incorrere in malattie quali quelle cardiovascolari (ictus, infarto, aritmia…).

Magnesio Supremo: come e quanto assumerne

Il Magnesio Supremo può essere assunto sciogliendone la polvere in acqua calda, mescolando e dopo che la bevanda è diventata trasparente. La dose che si consiglia di assumere è di un cucchiaino da caffè o massimo due al giorno, da prendere al mattino prima della colazione e la sera prima di cena. In termini di quantità, la dose giornaliera dovrebbe essere così distribuita:

per le donne

  • 14-18 anni 360 mg/giorno
  • 19-30 anni 310 mg/giorno
  • oltre i 30 anni 320 mg/giorno
  • in gravidanza 400 mg/giorno (14-18 anni) 350 mg/giorno (19-30 anni) 360 mg/giorno (oltre i 30 anni)
  • in allattamento 360 mg/giorno (14-18 anni) 310 mg/giorno (19-30 anni) 320 mg/giorno (oltre i 30 anni)

per gli uomini

  • 14-18 anni 410 mg/giorno
  • 19-30 anni 400 mg/giorno
  • oltre i 30 anni 420 mg/giorno

Magnesio Supremo: i benefici

Questo integratore alimentare è in grado di tenere a bada o di ridurre il rischio di tutta una serie di malattie o episodi fastidiosi. Il Magnesio Supremo dovrebbe essere assunto, in particolare, da chi soffre di:

  • mal di testa
  • malessere generale
  • senso di spossatezza
  • crampi
  • pressione non regolare
  • irritabilità
  • debolezza fisica
  • glicemia irregolare
  • trigliceridi alti
  • sbalzi ormonali
  • problemi alle ossa (compresa osteoporosi)
  • stitichezza