Macladin è un farmaco antibatterico a base di Claritromicina, indicato nel trattamento di infezioni causate da patogeni sensibili al principio attivo (Streptococco, Haemophilus influenzae e parainfluenzae, Neisseria gonorrheae, Legionella pneumophila,  Helicobacter pylori, Chlamidia trachomatis, Mycobacterium, e altri). Il farmaco risulta quindi  indicato nel trattamento delle infezioni del tratto rino-faringeo (tonsilliti e faringiti); dei seni paranasali; infezioni del tratto respiratorio inferiore (bronchiti, polmoniti batteriche e polmoniti atipiche); infezioni della pelle (impetigine, erisipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette); otite media acuta; infezioni odontostomatologiche acute e croniche sostenute da germi sensibili; infezioni micobatteriche sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare ecc.

Si tratta di un farmaco soggetto a prescrizione medica obbligatoria, reperibile in farmacia in compresse rivestite (250 – 500 mg), compresse a rilascio modificato (500 mg) o granulato per sospensione orale (125-250 mg).  Macladin è indicato negli adulti e nei bambini di età superiore ai 12 anni; può essere tuttavia somministrato a bambini dai 6 mesi ai 12 anni di età nelle formule Macladin 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale e Macladin 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale.

Lo schema terapeutico previsto per il trattamento delle infezioni sostenute da microrganismi sensibili alla Claritromicina varia in base alle necessità terapeutiche, ma, in linea di massima, dosi comprese tra 500 e 2000 mg di Claritromicina giornaliere, suddivise in due differenti assunzioni, dovrebbero risultare sufficienti ed efficaci nel controllare la proliferazione batterica, riducendo la sintomatologia. Generalmente negli adulti e nei bambini sopra i 12 anni, la durata del trattamento è di 5 – 14 giorni, mentre nei bambini al di sotto di tale soglia di età è di 5 – 10 giorni.

Prima di iniziare il trattamento con Macladin è tuttavia opportuno consultare il proprio medico, affinchè possa testare la sensibilità del microrganismo alla Claritromicina, oltre che valutare lo stato di salute generale e l’eventuale presenza di potenziali controindicazioni. Tra gli eccipienti contenuti nel farmaco è infatti possibile ritrovare sia glucosio che lattosio, risultando così poco indicato in pazienti affetti da diabete o intolleranza al lattosio, condizioni di cui è importante discutere con il medico curante. Macladin è inoltre controindicato in gravidanza e nel successivo periodo di allattamento, nei pazienti con ipersensibilità verso antibiotici della classe dei macrolidi o verso uno degli eccipienti presenti, insufficienza epatica grave o contestuale terapia con ergotamina o alcaloidi dalle spiccate attività vasocostrittrici e statine.

Per quanto generalmente ben tollerato, Macladin potrebbe esporre il paziente a effetti collaterali quali nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolori addominali, cefalea, vertigini, incremento delle transaminasi e riduzione della funzionalità renale.