La Maca è una pianta perenne che cresce spontaneamente in Perù e in Bolivia, a 3-4000 metri di altitudine, di cui si consumano le radici tuberose e la parte ingrossata del fusto composti di acqua, carboidrati (60%),  proteine (10%), amminoacidi essenziali, vitamine e minerali – tra i quali calcio (150 mg/100g), ferro (16,6 mg/100g), fosforo, potassio, manganese, selenio, iodio e zinco – fibre (8.5%) e grassi  (2.2%). Un tempo era usata a scopo alimentare, oggi prevalentemente come integratore e ricostituente, stimato soprattutto per i suoi effetti sulla sfera sessuale e ormonale.

Nota da sempre per il suo potere energizzante, dovuto alla ricchezza di minerali e amminoacidi essenziali, è considerata un afrodisiaco e un tonico della fertilità maschile dalla medicina popolare e già dai tempi antichi le popolazioni sudamericane la ritenevano capace di aumentare le capacità riproduttive di uomini e animali.

E in effetti gli studi  dimostrano un aumento del volume dei testicoli e nella produzione di sperma nei topi, con un aumento del liquido seminale e della quantità e mobilità degli spermatozoi. Effetti che sono stati osservati anche nell’uomo, dopo alcuni mesi di assunzione quotidiana.

I soggetti testati dichiaravano anche un aumento del desiderio, che, sebbene soggettivo,  risultava dal confronto con il gruppo di controllo che assumeva un placebo, senza tuttavia alcun riscontro sui livelli ematici di ormoni sessuali.

Altri studi dimostrano effetti positivi sulla regolazione degli estrogeni con conseguente riduzione dei dolori mestruali e dei disturbi legati alla menopausa e sulla glicogenesi, ovvero sulla produzione di glicogeno che viene immagazzinato per fornire energia di pronto impiego.

La radice può essere consumata fresca o essiccata poiché mantiene inalterate le proprie proprietà. In Italia la si trova prevalentemente come estratto secco o liquido o in compresse. Le dosi vanno da 150 a 300 milligrammi. Non ci sono controindicazioni accertate anche se non si possono mai escludere problemi di allergie e intolleranze individuali.