Una volta sospettato, il Lupus può essere identificato facilmente usando tre tipi di analisi diverse sul sangue. I primi due test sono mirati alla ricerca di anticorpi nel sangue. Il terzo cerca invece la presenza di ACL (cardiolipina), che è indice di APS (sindrome anti-fosfolipidica) – una condizione che spesso viene chiamata comunemente “sangue appiccicoso”.

IL RUOLO DELL’APS E LA SINDROME DI HUGHES

Quest’ultima è la causa di emicranie, aborti ricorrenti, problemi di cuore e infarti. Tra le persone affette di Lupus, una su cinque ha l’APS, così diventa particolarmente importante fare un test per il rilevamento della presenza di questa condizione. Quando l’APS è presente senza Lupus, è conosciuta come sindrome di Hughes. Se vi siete riconosciuti nei sintomi fin qui presentati, chidete al vostro ambulatorio di poter avere un test per il Lupus, per l’APS e per la sindrome di Hughes.

LA DIAGNOSI

Sfortunatamente, capita raramente che i medici dei consultori o di famiglia chiedano di poter verificare le condizioni per il Lupus o la sindrome di Hughes, proprio perché questi sintomi “premonitori” sono spesso anche sintomi di altre malattie o disturbi assai più comuni.

Tuttavia, questa serie di tre esami combinati può togliere ogni ragionevole dubbio e rilevare la presenza o meno di queste due condizioni.

PAURA DEL LUPUS?

Solitamente i pazienti si spaventano molto quando viene lora fornita una diagnosi di Lupus. Infatti, resta molto misticismo riguardo questa malattia, che ancorché rara è sempre più studiata. Oggi le terapie per curarla esistono ed i medici dovrebbero rassicurare maggiormente i propri pazienti poiché, nella grandissima maggioranza dei casi, il Lupus è una malattia che si può trattare e tenere sotto controllo.