I lupini sono legumi antichi e dalle molteplici proprietà: ricchi di proteine ad alto valore biologico, sono facilmente digeribili, naturalmente privi di glutine, presentano un indice glicemico molto basso e costituiscono un’ ottima fonte di fibre, vitamine, acidi grassi Omega 3 e preziosi sali minerali. Il loro sapore è delicato, ma deciso, con un retrogusto lievemente acidulo, perfetto per l’ aperitivo (specie in abbinamento alle olive) o per insaporire fresche insalatone estive.

In commercio, è possibile acquistare i lupini secchi, cotti e conservati sottovuoto o in salamoia (pronti all’ uso); oppure sotto forma di farina, ideale per realizzare deliziose farinate, frittate vegan, ma anche dolci lievitati e creme (in abbinamento ad altre farine di cereali o pseudocereali). Interi, i lupini possono invece essere impiegati in numerose preparazioni, a partire da polpette, hamburger e cotolette vegetali, fino a torte salate, minestre e zuppe di legumi, insalate miste, nonché sfiziosi stuzzichini e aperitivi.

Prima di iniziare a sperimentare i mille utilizzi di questi fantastici legumi, è tuttavia bene ricordare che i lupini devono sempre essere consumati previa cottura, a causa della presenza di una sostanza di natura alcaloidea (la lupo-tossina), amarissima e potenzialmente tossica, ma facilmente neutralizzabile attraverso il calore. Se si acquistano lupini secchi, questi dovranno quindi essere tenuti a mollo per alcuni giorni e successivamente bolliti. Per quanto riguarda invece la forma ‘pronta all’uso’, se si acquistano lupini conservati in salamoia, si consiglia di procedere ad un ammollo preventivo della durata di almeno 30 minuti, così da ridurne il contenuto di sale. Una volta risciacquati sotto abbondante acqua corrente, saranno quindi pronti per arricchire i nostri piatti preferiti.