Già qualche giorno avevamo parlato di una recente ricerca in cui si mettevano in evidenza i rischi per la salute associati a chi fa lavori su turni e notturni.

I problemi maggiori sono quelli a carico dell’apparato circolatorio, con il conseguente aumento dell’incidenza di infarti e ictus, ma anche problemi a livello gastroenterico e di sovrappeso.

Il tutto a causa del fatto che il lavoro su turni o notturni incide sull’equilibrio circadiano dell’organismo, cioè del ritmo veglia sonno, e quindi incide in modo profondo anche si u tutte le altre attività. Ora, una nuova scoperta viene in soccorso di coloro che sono sottoposti a questi particolari ritmi di vita: si tratta di un particolare tipo di luce blu che riproduce il colore del cielo, facendo credere all’organismo che sia giorno.

Questa luce – spiega Marc He’bert, docente del dipartimento di oftalmologia dell’ateneo canadese e ricercatore al Centro ricerche dell’istituto universitario per la salute mentale del Quebec – permette al corpo di abituarsi più naturalmente ai cambiamenti della luminosità, rispetto ai farmaci o alle bevande energizzanti, caffè compreso.

Dopo la fine del turno di lavoro è necessario indossare dei particolari occhiali che hanno la funzione contraria, quella, cioè, di ridurre la luminosità esterna e permettere al corpo di riposare come se fosse veramente notte. I risultati dei test preliminari hanno dato degli esiti molto positivi e si pensa che questa luce potrà essere impiegata in alcune categorie molto a rischio come i camionisti, i piloti o le forze dell’ordine in servizio notturno.