Tutte quelle secchiate gelate scatenate dal fenomeno virale Ice Bucket Challenge forse stanno dando i primi risultati, perché sulla rivista Neurology si legge già una buona notizia: è stato infatti scoperto che, mediante un semplice esame di tomografia ad emissione di positroni (Pet) con un tracciante analogo al glucosio, abitualmente utilizzato nella pratica clinica dai centri di Medicina Nucleare, si può diagnosticare la malattia con un’accuratezza del 95%. Questa metodica diagnostica di medicina molecolare si basa sulla somministrazione di un mezzo di contrasto radioattivo che permette di valutare il metabolismo in una certa regione del cervello, confrontandolo con lo stato di normalità (scopri i sintomi della Sla).

Finora la Sla poteva essere diagnosticata solo attraverso l’indagine clinica e con il supporto di metodiche neurofisiologiche che rischiedevano un lungo periodo di osservazione, con punte che arrivavano ad un anno. Grazie all’accelerazione e alla maggiore accuratezza della diagnosi, si potranno quindi sviluppare presto nuove terapie e permettere ai pazienti delle cure sperimentali (ecco i Vip che hanno contribuito alla lotta alla malattia)