Visto che, come già detto (leggi), a meno di un mese dalle vacanze in spiaggia è più utile cercare di ridurre gli inestetismi che ostinarsi nel tentativo di calare di peso, continuo la rassegna di consigli per affrontare il problema cellulite su più fronti.

Q come coenzima Q10
Si trova in frutta, verdura, frutti oleosi, germe di grano, pesce, uova, fegato e cereali, e il nostro organismo è in grado di sintetizzarlo da sé, ma col passare degli anni ci riesce sempre meno e già dopo i trenta diventa utile un’integrazione. Se poi conducete una vita stressante, seguite un’alimentazione non proprio da manuale e avete problemi di cellulite, allora un’integrazione diventa consigliabile a prescindere dall’età.
Il coenzima Q10 favorisce il trasporto di energia tra le cellule, è un potente antiossidante, aiuta a controllare il colesterolo, stimola il metabolismoil metabolismo e contribuisce a mantenere l’elasticità della pelle, mentre tipici sintomi di carenza sono la tendenza alla ritenzione e al sovrappeso. Per contrastare adipe e cellulite si consiglia l’assunzione di xx-xx mg al giorno,  anche per lunghi periodi.

R come RIPOSO
Lo stress e la mancanza di riposo sono tra le più importanti concause della cellulite, attenzione quindi a non esagerare con le notti brave. Bisognerebbe dormire per almeno 8 ore a notte e cercare di farla nel modo più salutare possibile (leggi qui le regole di igiene del sonno e come la mancanza di riposo sembri essere collegata all’aumento di peso).

S come SCARPE BASSE e abiti comodi
La cellulite è un’alerazione dei tessuti dovuta a problemi di microcircolo e del ritorno venoso e linfatico. Per questo un difetto nell’appoggio plantare può  rappresentare uno dei più grossi fattori di rischio per lo sviluppo della cellulite. Il piede, infatti, funziona come una pompa che spinge il sangue venoso verso l’alto ad ogni passo. Ma solo se questo avviene in modo fisiologico e i tacchi alti, insieme a posture scorrette, possono impedire il corretto funzionamento di questa pompa periferica.
Anche un abbigliamento che provoca costrizioni (stivali, calze elasticizzate e jeans troppo stretti) possono ostacolare la corretta circolazione, così come l’abitudine a sedersi con le gambe accavallate.

T come TISANE E INTEGRATORI
Possono essere molto utili anche preparati a base di sostanze vasoprotettrici : infusi e integratori a base d’ippocastano, edera, centella, vite rossa e mentolo sono molto utili per ripristinare il corretto funzionamento del microcircolo sanguigno e linfatico, aiutando a diminuire il senso di pesantezza a livello delle gambe, e la ritenzione idrica. Anche la frutta di bosco, in particolare i mirtilli, svolge un’importante funzione antiossidante e diuretica ed è ricca di sostanze vasoprotettrici che favoriscono lo scioglimento dei depositi adiposi e contemporaneamente riattivano il microcircolo.

U come ULTRASUONI e radiofrequenza
L’utilizzo di ultrasuoni, è tra i trattamenti più interessanti per la riduzione dei depositi cellulitici.
Tramite uno speciale manipolo, vengono convogliati all’interno della massa grassa sottocutanea ultrasuoni che inducono fenomeni termici, meccanici e di “cavitazione”. Gli effetti termici portano a un surriscaldamento dela zona con conseguente aumento della microcircolazione. L’effetto meccanico attraverso micro-oscillazioni agisce siulla pressione intracellulare e sulla permeabilità della membrana delle cellule di grasso, mentre la cavitazione provoca la formazione di microbolle all’interno degli adipociti, che implodendo distruggono la membrana cellulare con conseguente fuoriuscita degli acidi grassi (trigliceridi). Questi, una volta liberati, vengono convogliati verso il fegato, dove vengono metabolizzati come qualsiasi grasso alimentare. Il trattamento viene infatti seguito da un massaggio che serve ad “aprire” i vasi linfatici e drenare le scorie. Massaggio che può essere eseguito manualmente o con apposito manipolo. Oltre all’effetto di lipolisi, il trattamento favorisce la contrazione e il compattamento del collagene e la formazione di nuovo collagene con il risultato che la pelle risulta più distesa ed elastica. Secondo la frequenza, più o meno alta, si parla di cavitazione medica ed estetica: la prima, che richiede la presenza di un medico, raggiunge gli strati più profondi del pannicolo adiposo, la seconda svolge un’azione più superficiale.
Interessante anche la radiofrequenza che sfrutta le onde elettromagnetiche per riattivare la microcircolazione e il sistema linfatico facilitando l’eliminazione di tossine e liquidi e stimolando la produzione di collagene.

V come VITAMINE ANTIOSSIDANTI
Quando si parla di cellulite non si fa che insistere sull’importanza di una dieta sana, ricca di vitamine antossidanti (A, E, C). Questo perché gli antiossidanti svolgono un ruolo fondamentale per la salute e la bellezza generali e soprattutto perché i lobuli di grasso sono ricoperti da una membrana ricca di collagene, particolarmente sensibile agli attacchi dei radicali liberi. Questi infatti danneggeranno le pareti dei lobuli, rendendole rigide e contratte. Di conseguenza il derma e il tessuto sottocutaneo esercitano una pressione sul grasso sottostante rendendo la cellulite più evidente. Chi ha problemi di cellulite quindi ha un motivo in più per combattere i radicali liberi e gli antiossidanti sono l’arma da utilizzare perche si legano a loro, neutralizzandoli.

Z come ZUCCHERO, da limitare
Quando si parla di invecchiamento e degenerazione dei tessuti si fa spesso riferimento all’ossidazione (i famosi radicali liberi) e all’infiammazione. Queste, in effetti, sono tra le principali cause, ma è necessario aggiungerne una terza, meno nota, ma altrettanto periniciosa, che agisce in sinergia con le prime due: la glicazione.
Si tratta di un fenomeno complesso che può essere riassunto dicendo che lo zucchero libero nel sangue (glucosio) si lega ai grassi e alle proteine dando luogo a molecole glicosate, difficili da metabolizzare, che a loro volta accelerano lo stress ossidativo e aggravano i processi infiammatori.  Inoltre, se non controllato, il processo arriva col tempo ad attaccare molecole di organi e tessuti periferici. In particolare  la glicazione colpisce le proteine di collagene e dell’elastina alterando l’intera struttura del connettivo che diventa rigida, distorta e perde di flessibilità. E la sua principale causa è una dieta troppo ricca e sregolata con picchi glicemici eccessivi.
In pratica, l’eccesso di zucchero non si ripercuote solo sul l’accumulo di grasso ma anche sullo stato di salute dello strato adiposo e della cute in genere, causando cellulite, rughe e perdita di tono. Un motivo in più per non cedere (troppo) alle tentazioni.
L’unico modo per combattere questo fenomeno, infatti, è quello di tenere la glicemia sotto controllo, limitando il consumo di alimenti ad alto contenuto di zucchero e carboidrati raffinati e limitando l’apporto calorico in genere.

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Lotta alla cellulite dalla A alla Z prima parte
A come ALIMENTAZIONE SANA
B come BERE
C come CREME DIMAGRANTI
D come DETOSSINARE
E come ELETTROSTIMOLARE
F come FUMARE MENO
G come  GINNASTICA TONIFICANTE 

Lotta alla cellulite dalla A alla Z seconda parte
H come preparazione H
I come IPOSODICO
L come LEGUMI
M come MASSAGGI
N come NON ESAGERARE CON L’ATTIVITA’ FISICA
O come ORMONI
P come POTASSIO

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