Un paio di settimane fa era stato uno scienziato americano a lanciare l’allarme virus Zika in vista delle Olimpiadi di Rio, in programma tra il 5 e il 21 agosto prossimi, chiedendo addirittura il rinvio o lo spostamento presso altra sede della manifestazione; un appello che ha poi trovato sponda in altri 125 scienziati, che un paio di giorni fa hanno scritto una lettera aperta alla direttrice generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Chan, ribadendo la necessità di rinviare o addirittura cancellare le Olimpiadi. Ma l’Oms non ci sta e rassicura tutti: “Non c’è alcuna giustificazione di salute pubblica” per cancellare, riallocare o rinviare i Giochi.

Il Brasile è solo una delle quasi 60 nazioni in cui continuano a registrarsi casi di contagio col virus Zika“, spiega l’Oms, “e la gente continua a viaggiare in questi paesi per una varietà di ragioni. Il miglior modo per ridurre il rischio di contagio è seguire i consigli di viaggio forniti dalla sanità pubblica“. Ovvero le seguenti:

  • proteggersi dalle zanzare utilizzando repellenti e indossando abiti, preferibilmente chiari, che ricoprano buona parte del corpo
  • praticare sesso sicuro o astenersi dal sesso, durante il soggiorno e fino a 4 settimane dopo, soprattutto se si stanno manifestando i sintomi del virus
  • scegliere alloggi con aria condizionata e tenere chiuse porte e finestre il più possibile
  • evitare zone sovraffollate, senza acqua corrente e scarsa igiene

Speciali raccomandazioni per le donne gravide, a cui viene consigliato di non recarsi nei posti colpiti dal virus Zika, inclusa ovviamente Rio de Janeiro. Zika, infatti, si comporta all’incirca come una normale influenza negli adulti e ha sintomi simili, ma le conseguenze sui feti sono estremamente gravi: nelle zone a maggior diffusione si è registrato un vero e proprio boom di bambini  e feti abortiti affetti da microcefalia, e le malformazioni genetiche sono attribuite proprio al virus Zika.