L’organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato una lista dei batteri “antibiotico-resistenti” sui cui la ricerca deve concentrarsi per trovare nuovi farmaci in grado di sconfiggerli. A oggi, infatti, contro di loro le medicine classiche non possono fare niente e rappresentanto quindi una minaccia molto importante per la salute umana.

L’assistente del direttore generale per i sistemi sanitari, Marie-Paul Kieny, ha dichiarato che questa lista è necessaria per stimolare la ricerca e rispondere a evidenti urgenze esigenze di salute pubblica. La lista, elaborata anche in collaborazione con il reparto di malattie infettive dell’università tedesca di Tubingen, nasce usando una tecnica di analisi multi-decisionale realizzata da esperti internazionali.

Ci sono tre categorie a seconda della necessità: priorità fondamentale, elevata e media. I criteri usati per stilare questa lista analizzano il grado di mortalità, la necessità di una lunga degenza in ospedale, la resistenza agli antibiotici, la possibilità di prevenzione e le opzioni rimaste di trattamento.

I più pericolosi, ad esempio, come gli acinetobacter e gli pseudomonas possono provocare delle gravi infezioni, come quella del flusso sanguigno, che possono portare anche alla morte. Questi batteri sono diventati resistenti agli antibiotici.

I batteri della categoria a priorità media ed elevata invece causano malattie più comuni come la gonorrea o l’avvelenamento da salmonella: questi si stanno modificando e stanno diventando sempre più resistenti ai farmaci.

Proprio per parlare di questo argomento, gli esperti di salute si incontreranno a Berlino per trovare una linea di azione comune contro questi batteri, cominciando da quelli a priorità fondamentale indirizzando la ricerca in questa direzione.