Dietro l’omofobia, e ai comportamenti ad essa associati, potrebbero nascondersi dei disturbi mentali? Sembra essere affermativa la risposta, almeno stando a quanto affermato da uno studio condotto su alcuni universitari italiani. Lo studio avrebbe messo in rilievo come le persone caratterizzate da omofobia (e che hanno dunque un’opinione negativa degli omosessuali), presentino poi anche alti livelli di psicoticismo, oltre che ad avere approcci sociali disfunzionali. Tutte caratteristiche che, per contro, non sarebbero affatto presenti in coloro che non sono affetti da omofobia.

A questo punto, però, occorre fare alcune precisazioni. Ammettere che gli omofobi possano avere alti livelli di psicoticismo non significherebbe ammettere che essi siano necessariamente degli psicotici ma che presentino tratti caratteriali che in genere sconfinano in rabbia, aggressività e spietatezza contro gli altri. Insomma, il discorso sembra essere piuttosto complesso e non può essere affatto generalizzato.

Generalizzazioni a parte, dunque, è però lecito affermare che alcuni soggetti affetti da omofobia potrebbero avere comunque problemi psicologici o ancora nascondere dietro a quei comportamenti omofobici le stesse tendenze e i medesimi desideri sessuali tipici di gay e lesbiche. Altri omofobi, invece, potrebbero essere più semplicemente contrari ai legami sessuali tra soggetti dello stesso sesso mentre altri soggetti ancora potrebbero essere influenzati, nel loro giudizio, da altri fattori quali religione, misoginia, ipermaschilismo o senso di repulsione.

Tornando allo studio effettuato in Italia, però, sugli oltre cinquecento soggetti intervistati, è parso piuttosto chiaro come coloro che non presentavano i tratti tipici dell’omofobia erano poi soggetto con salute mentale buona mentre coloro che ne presentavano i tratti erano affetti anche da disagio nelle relazioni con gli altri, sono più immaturi e presentano alti livelli di rabbia e ostilità.