Non tutti i mali vengono per nuocere, recita la saggezza popolare: evidentemente con qualche ragione, visto che la regola sembra descrivere con precisione uno dei grandi mali più strettamente connessi alla civiltà moderna e tecnologica, lo stress. Dei sintomi fisici e psicologici di quella che Hans Seyle definì come la “sindrome generale di adattamento” sappiamo più o meno tutto: emicrania, insonnia, tachicardia, bruciori di stomaco, vertigini, irritabilità, depressione, etc etc. Ciò che non sapevamo è che lo stress ha anche un effetto benefico: mantiene giovane il cervello.

Secondo una ricerca condotta dall’Università del Texas, e pubblicata sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, chi conserva uno stile di vita ricco di impegni anche in età avanzata può contare su una mente più nitida e ricordi più saldi. Gli studiosi hanno esaminato 330 volontari compresi tra i 50 e gli 89 anni, sottoponendoli a una serie di test e interrogandoli sulle loro abitudini quotidiane, ed è emerso che i cervelli più sani sono quelli di persone dalla vita più attiva, indipendentemente dall’età e dall’istruzione.

Le persone più operative sono in grado di elaborare le informazioni in modo più rapido ed efficace, e inoltre possono contare su una memoria più ampia, una capacità di ragionamento più elevata e un vocabolario più ricco rispetto alle persone più sedentarie. “Dallo studio emerge che le persone più impegnate tendono ad avere capacità cognitive migliori, soprattutto per quanto riguarda la memoria di cose apprese di recente“, ha commentato la coordinatrice dello studio, Sarah Festini.

Gli effetti negativi dello stress sul cervello sono ben noti, come ammette Denise Park, direttrice del Center for Vital Longevity dell’Università del Texas: “Chi è molto stressato può avere dei problemi, è possibile che non riesca a reggere la situazione, ma i nostri dati ci suggeriscono che i vantaggi per il cervello sono superiori agli svantaggi“. Ora l’obiettivo del suo team di neuroscienziati diventa la comprensione del perché i molti impegni abbiano effetti positivi sul cervello: “La speranza“, conclude Park”, “è quella di trovare rimedi utili per mantenere il cervello in forma anche quando si è anziani“.