“Orribile, insopportabile, spezzacuore, ingiusto e stupido.”

Così Tim Burts, testimone oculare della mattanza dei delfini a Taiji, in Giappone, dove si è aperta la stagione di caccia, ha definito l’”evento.”

Già, l’evento. 26 pescatori hanno ucciso barbaramente 98 bellissimi delfini macchiati nella famosa baia. Tristemente famosa, perché i delfini vi transitano abitualmente. E già lo scorso 5 gennaio altri 45 esemplari erano stati uccisi in modo inumano.

Il Ceta-Base, la banca dati dei delfini, ha pubblicato le foto del massacro e ha rinnovato su Save Japan Dolphins, la pagina facebook della petizione, l’appello a firmare per rendere illegale questa pratica disumana.

E’ importante tenere l’attezione sull’argomento, dicono i monitoratori, perché nonostante la mattanza continui, il numero dei delfini uccisi diminuisce con la presenza di osservatori, e soprattutto i pescatori cominciano a sentire la pressione dei media e dell’opinione pubblica su quel che fanno.

Nella foto qui sopra vedete il colore dell’acqua tinto del sangue dei delfini. Ho scelto di inserire il video qui sotto, che potete scegliere di guardare o meno. A voi la scelta. Sappiate solo che è per stomaci forti. Con la speranza che serva a farvi firmare la petizione.