Oltre a quelli già citati, ci sono altri buoni motivi per sporcarsi.

3) LO SPORCO FA BENE ALLA PELLE

Uno studio del 2009 dell’Università della California di San Diego ha scoperto che i batteri sulla superficie della pelle giocano un ruolo importante nel combattere le infiammazioni quando abbiamo delle ferite. Secondo i ricercatori lo stafilococco lavora stimolando le risposte immunitarie del corpo, portando le ferite a gonfiarsi ed infiammarsi, e di conseguenza a guarire. Il Professor Gallo, che ha condotto la ricerca, ha però detto che questi germi sono buoni per noi e la nostra salute.

4) LO SPORCO COMBATTE L’ASMA E LE ALLERGIE

Lunedì scorso, i ricercatori della Harvard Medical School hanno pubblicato un altro studio che dimostra i benefici dello sporco per la nostra salute. Studiando due gruppi di topi – uno esposto ai microbi ed uno allevato in un ambiente sterile – hanno trovato che il gruppo esposto ai microbi aveva un numero minore di cellule immuni alle infiammazioni nei polmoni e nel colon, che si traduce in una maggiore possibilità di evitareasma e infiammazioni dell’intestino nel corso della vita.

Il dottor Richard S. Blumberg ha infatti spiegato in un comunicato stampa che questi studi mostrano l’importanza di un condizionamento adeguato delle difese immunitarie da parte dei microbi nei primi periodi della vita.

5) LO SPORCO E’ ALL’APERTO

Lo scrittore Richard Louv, nel suo libro “L’Ultimo Bambino nei Boschi” (2005), scrive di una nuova generazione di bambini che soffrono di un disordine da deficit della natura. Giocando a videogiochi e non nella realtà, fuori nelle strade o nei prati come i bambini hanno sempre fatto da decine di migliaia di anni, si sta assistendo ad un cambiamento radicale nello sviluppo dei bambini, che ha implicazioni a livello di salute mentale, salute fisica e salute anche spirituale. Condiziona in definitiva il nostro essere e la nostra percezione di chi siamo.

Uno studio del 2008 dell’università del Michigan ha scoperto che le prestazioni della memoria e dell’attenzione sono migliorate del 20 percento negli individui che hanno passato un’ora nella natura nel corso della loro giornata. Un altro studio dell’Università della Pennsylvania ha appurato che i pazienti ospedalizzati guariscono prima e hanno bisogno di meno antidolorifici se vengono portati per un’ora all’aperto nel corso della giornata. Specialmente i bambini.