Continua a peggiorare lo stato di salute del nostro pianeta. Secondo l’ultimo rapporto compilato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l‘inquinamento atmosferico negli ultimi cinque anni è cresciuto dell’8%, esponendo miliardi di persone ai pericoli dell’aria velenosa. E mentre pressoché tutte le aree del mondo sono interessate dal fenomeno, le città a rapida espansione demografica e industriale del Medio Oriente, Sud-Est asiatico e Pacifico occidentale sono le più esposte, con livelli d’inquinamento dalle cinque alle dieci volte superiori ai limiti raccomandati dall’OMS.

Per quanto riguarda la concentrazioni di PM2,5, le polveri sottili inferiori ai 2,5 micron (le più pericolose), chi sta peggio in assoluto è l’India, dove si trovano 16 delle 30 città più inquinate al mondo. Migliora la situazione della Cina, invece, che ora ha soltanto cinque città tra le 30 più inquinate. Brutte notizie per Nuova Delhi anche sul fronte delle polveri sottili PM10: sono indiane otto delle 30 città in cui la concentrazione di PM10 è più alta.

Tuttavia, secondo il database dell’OMS, il ben poco invidiabile titolo di città più inquinata al mondo spetta a Onitsha, città portuale a rapida crescita della Nigeria sudorientale: qui sono stati rilevati circa 600 microgrammi di PM10 per metro cubo d’aria, un livello 30 volte superiore a quello raccomandato (20 microgrammi per metro cubo). Per quanto riguarda la concentrazione di PM2,5, invece, lo scettro passa all’iraniana Zabol, dove tuttavia l’aria è resa malsana principalmente dall’estrema aridità dell’ambiente, dal prosciugamento di laghi e fiumi e dalle violente tempeste di sabbia.

Si tratta di un’emergenza sanitaria nazionale per molti paesi“, commenta la dottoressa Maria Neira dell’OMS a Ginevra, “l’inquinamento atmosferico urbano continua a crescere a ritmo allarmante, è uno dei più grandi problemi che stiamo affrontando a livello globale e i suoi costi sulla società sono terribili: peggiora la qualità della vita ed è causa di malattie croniche, alcune delle quali conducono alla morte“. Secondo uno studio presentato sulla rivista Nature, l’inquinamento atmosferico provoca oltre 3 milioni di morti all’anno, più della malaria e dell’AIDS, ed è al momento la singola causa di morte più frequente al mondo.

In Italia, il comune con la più alta concentrazione di PM10 risulta essere Ceccano, in provincia di Frosinone, con 47 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, mentre se si considerano le PM2,5 il primato spetta a Soresina, in provincia di Cremona (34). L’aria più pulita si respira a Ceresole Reale, paesino della Val D’Orco (TO) di 156 abitanti, dove si sono registrate le concentrazioni di PM10 e PM2,5 più basse d’Italia.