Un tempo riservati ai luoghi sacri, incenso e candele profumate sono oggi diffusi in ogni dove: dalle case, ai locali pubblici, così che i loro aromi creino un’atmosfera calda e rilassante. L’ incenso è infatti da sempre apprezzato in Oriente per le proprietà purificanti sugli ambienti e per la capacità di favorire il rilassamento e la meditazione, tanto che la sua fama lo ha reso un prodotto ormai entrato a tutti gli effetti anche nelle abitudini Occidentali, divenendo addirittura un vera e propria moda.

Come spesso accade, all’aumentare della richiesta, si è tuttavia assistito negli ultimi anni alla diffusione di prodotti a basso costo e di dubbia provenienza, sui cui effetti sono ormai in molti ad interrogarsi. L’ incenso naturale, preparato con il metodo antico, risulta infatti privo di sostanze chimiche, e può avere effetti benefici sui disturbi del sistema respiratorio (per le profumazioni ricavate con eucalipto o menta), mentre gli incensi preparati con piante della tradizione ayurvedica vantano un reale effetto rilassante. Al contrario, incensi scadenti possono sprigionare nell’ambiente composti chimici che rischiano di causare mal di testa, nausea, asma, bronchite, rinite e addirittura alcune forme di cancro. Le sostanze dannose emesse da questi prodotti sarebbero infatti il particolato, il benzene, la formaldeide e l’acetaldeide, potenzialmente molto rischiose per la salute, anche nel caso di un utilizzo sporadico dei famosi bastoncini profumati.

Sull’argomento si è chiaramente espresso un gruppo di ricercatori della South China University of Technology, secondo il quale alcuni dei composti chimici presenti negli incensi avrebbero effetti mutageni sul DNA cellulare e sarebbero citotossici, ovvero in grado di danneggiare irreparabilmente le cellule. Gli effetti provocati dall’uso di incensi scadenti, sostengono gli autori della ricerca, potrebbe essere addirittura più dannoso di quelli del fumo di sigaretta.

Un altro studio, risalente questa volta al 2009, e condotto da una delle più potenti associazioni dei consumatori Francesi, l’UFC Que Choisir, ha rilevato come incensi e candele profumate possano emettere particelle di formaldeide e benzene, due sostanze certamente cancerogene, ma anche alcuni acetaldeide, (un possibile cancerogeno), toluene (un idrocarburo aromatico neurotossico) e alcuni altri composti ritenuti quantomeno sospetti per la salute. In Francia, dall’estate 2014, è dunque in vigore l’obbligo di etichettatura per tutti i prodotti deodoranti (tra cui incenso e candele) e per la cura personale.

Sono dunque svariati i test di laboratorio che confermano la pericolosità di incensi scadenti, i quali, accesi in ambienti chiusi, potrebbero incidere pesantemente sui livelli di inquinamento dell’aria, minacciando la salute di chi vi soggiorna. Si tratta senza dubbio di risultati che invitano alla cautela e che dovrebbero far riflettere i consumatori, indirizzandoli verso prodotti di prima qualità, realizzati esclusivamente con composti naturali, che non abbiano subito trasformazioni per cui è necessaria l’aggiunta di prodotti chimici e quindi completamente atossici. In tal senso è bene ricordare che l’ incenso di qualità è solitamente commercializzato in resine e in grani o, più raramente, in coni.