Lo conoscete tutti James Cameron, il regista che ha raggiunto il successo planetario con Avatar, un film che ha impiegato massicciamente l’uso del computer per gli effetti speciali e che ha lanciato al mondo un forte messaggio ambientalista. Ebbene, forse saprete anche che James Cameron sta raccogliendo miliardi di dollari anche grazie al lancio nelle sale di Titanic in 3D, che per quanto polpettoso sia, raccoglie orde di nostalgici ed affezionati.

Alla prima londinese del film ha detto, “voglio impegnarmi seriamente in idee reali per l’ambiente. Se non facciamo qualcosa, moriremo tutti! Qui sta per succedere un fottuto disastro, e gente di ogni parte del mondo morirà. Dobbiamo cambiare le nostre priorità ora, subito.”

Certo, penserete voi… facile fare gli ambientalisti quando si è ricchi sfondati. Ma James Cameron fa molto più che fare film e parlare alle platee dei suoi fan.

Tanto per cominciare, in pochi sanno che dopo aver girato Titanic ed il documentario che ne è seguito “Fantasmi degli Abissi”, Cameron è diventato un esperto di robotica marina per filmare in profondità. Ecco perché Cameron si unì all’equipe di scienziati governativi chiamati a trovare una soluzione quando avvenne il disastro della BP nel Golfo del Messico. Cameron trovò una soluzione per non disperdere il petrolio in mare, ma la BP agì lentamente e inefficientemente e, dopo due mesi, quando ormai il disastro era fatto e finito, adottò esattamente la stessa soluzione suggerita da Cameron. Il regista allora li apostofrò pubblicamente come “idioti”. E forse aveva ragione…

Ma non è finita qui… nei prossimi post il resto della storia di Cameron.