Il limone è una pianta che ben si presta alla coltivazione in vaso. Se si possiede una terrazza o un piccolo porticato, i suoi fiori bianchi e i coloratissimi frutti certamente contribuiranno a creare una piccola oasi verde di relax.

Per coltivare con successo un limone in vaso bastano pochi semplici accorgimenti. Innanzitutto bisogna considerare la posizione: si tratta di una pianta che ama il sole e, nel periodo di fioritura, gradisce tra le 6 e le 8 ore di esposizione diretta. La posizione che più gli si addice è dunque rivolta verso sud. Al contempo, il limone teme però le correnti d’aria, quindi ottimale sarebbe collocarlo lungo i muri perimetrali, o al riparo sotto un portico, ma in un angolo ben illuminato. Qualche attenzione in più richiede il periodo freddo. Nelle zone in cui le temperature si fanno molto rigide, sarà necessario ritirare la pianta in un luogo in cui la temperatura non scenda sotto i 12°C. Ottimale è un ingresso luminoso, o un portico ben riparato. Sconsigliabile è invece ritirarlo dentro casa, dove il riscaldamento domestico seccherebbe troppo l’aria, facendo con tutta probabilità ingiallire e cadere le foglie. Nelle zone in cui le temperature restano invece più miti, è possibile riparare la pianta con del tessuto non tessuto. Per quanto riguarda invece le annaffiature, queste dovranno essere regolari, così che la terra resti sempre umida (ma non fradicia). Per evitare i ristagni idrici, meglio poi eliminare il sottovaso, predisporre un fondo di argilla espansa e preparare un terriccio ben drenante. Procedere al rinvaso ogni 2 anni durante il periodo di crescita; ogni 4 quando la pianta avrà raggiunto il pieno sviluppo. Prediligere vasi in terracotta e passare di volta in volta a dimensioni di poco superiori a quelle del vaso precedente, così da dare spazio alle radici, ma non rischiare eccessivi ristagni di acqua. A fine inverno, verso febbraio, procedere infine alla potatura. Rimuovere i rami secchi e quelli non portanti, così che aria e luce possano ben penetrare nella chioma.

Per quanto riguarda invece la coltivazione in piena terra, questa è consigliabile nelle zone climaticamente favorevoli, con inverni miti, anche se la pianta può sopportare, per periodi brevi, temperature invernali inferiori ai 3° C. La stagione migliore per la messa a terra è la primavera, indicativamente tra marzo e maggio, a seconda delle zone, quando comunque il pericolo di gelate tardive è ormai superato. Il terreno deve essere sciolto o di medio impasto, fertile e ben drenato. Molto importante è garantire una adeguata irrigazione in estate, specie nei periodi di forte siccità, poiché i limoni temono i ristagni idrici, ma altrettanto la carenza di acqua prolungata. Posizioniamo quindi la nostra pianta in pieno sole (in un punto preferibilmente riparato dal vento) e innaffiamo abbondantemente 1 volta alla settimana in piena estate (senza bagnare il fogliame); una volta al mese in primavera e autunno. Tra febbraio e agosto è inoltre bene fertilizzare regolarmente il terreno intorno alla pianta utilizzando del concime organico, così da assicurare il miglior nutrimento possibile. Una volta l’anno il nostro limone richiederà infine di essere potato, preferibilmente nel mese di luglio. E’ infatti importante sfrondare moderatamente il fogliame ed eliminare i rami rotti, quelli secchi, o piegati verso il basso, così da promuovere la circolazione dell’aria e consentire un adeguato irraggiamento.  Potature più aggressive si effettueranno invece in caso di attacchi da parte di parassiti come la cocciniglia, o se la pianta è divenuta eccessivamente alta. Se ben curato, il nostro limone fruttificherà in quantità crescente fino al quindicesimo anno di età, regalando non poche soddisfazioni.