Anche in Europa potrà esser presto disponibile il Truvada, il nuovo farmaco anti Hiv che agisce preventivamente sul virus prima che questo s’impadronisca dell’organismo. Lo ha deciso il comitato Chmp dell’Ema, l’agenzia regolatoria europea, che ora passa la palla alla Commissione Europea per l’adozione formale.

L’Ema“, si legge nel comunicato, “raccomanda il rilascio di un’autorizzazione a mettere sul mercato il Truvada per la profilassi pre-esposizione, in combinazione con pratiche di sesso sicuro, per ridurre il rischio di contagio per via sessuale del virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1″. Il Truvada è già in uso per i sieropositivi e in diversi studi si è rivelato in grado di abbassare notevolmente il contagio per persone non infette ma in gruppi a rischio: per esempio, una ricerca ha dimostrato come il Truvada sia in grado di ridurre il rischio d’infezione del 42% in uomini non sieropositivi e donne transgender che hanno rapporti con uomini; un’altra, invece, ha evidenziato una diminuzione del rischio del 75% in persone eterosessuali che hanno un partner fisso sieropositivo.

Una volta che sarà garantita l’estensione delle indicazioni”, dice ancora l’Ema, “ogni stato membro potrà prendere una decisione sul prezzo e il rimborso basata sul potenziale ruolo di questo farmaco nel contesto dei sistemi sanitari nazionali”. Il Truvada è già utilizzato negli Stati Uniti nell’ambito di alcuni progetti che prevedono la somministrazione agli omosessuali, e anche alcuni paesi africani hanno dichiarato di voler adottare la profilassi, ad esempio nel caso di coppie in cui uno dei partner è sieropositivo.

Secondo la strategia PrEP, ovvero la profilassi da pre-esposizione, assumere il Truvada con regolarità consente di abbassare il rischio contagio addirittura del 90-95%. Tuttavia è molto importante non dimenticare che la prevenzione in materia sessuale deve essere completa. Come ricorda anche l’Ema, l’assunzione regolare del Truvada non può in nessun modo sostituire le pratiche di sesso sicuro, a cominciare dall’utilizzo dei preservativi, che rimangono imprescindibili nella protezione dall’infezione.