Un gruppo di ricercatori dell’Irccs dell’Ospedale San Raffaele avrebbe trovato una nuova cura contro la leucemia linfatica cronica. Si tratta del tumore del sangue più diffuso nella parte occidentale del globo, provocato dalla crescita delle cellule leucemiche che vengono alimentata dai macrofagi.

Ma cosa sono i macrofagi? Si tratta di cellule del nostro sistema immunitario che in genere hanno il compito di difendere l’organismo dagli attacchi virali (ossia dalle infezioni). La nuova cura contro la leucemia linfatica cronica messa a punto dai ricercatori e finanziata dall’Airc dovrebbe appunto andare a fermare questo tipo di interazione cellulare.

Secondo gli studiosi, infatti, bloccare il rapporto che lega le cellule leucemiche ai macrofagi rappresenterebbe una sorta di chiave di volta per poi mettere a punto altri tipi di terapie mediche in grado di bloccare efficacemente l’evoluzione del tumore del sangue. Spiegano i ricercatori: “L’eliminazione selettiva dei macrofagi tramite l’inibizione della molecola CSF1R, presente sulla superficie di queste cellule, è in grado di migliorare la sopravvivenza in modelli sperimentali, senza causare effetti collaterali. La nostra speranza è che i pazienti affetti da malattie linfoproliferative possano beneficiare in futuro di questi nuovi approcci terapeutici“.

La leucemia linfatica cronica colpisce soprattutto soggetti sopra i sessant’anni di età e ha un’incidenza di dieci persone malate ogni centomila. La sua caratteristica principale è quella di provocare l’accumulo di linfociti B maligni all’interno del midollo osseo, del sangue e in altri organi del corpo.