L’intelligenza artificiale viene in aiuto dei medici semplificando e accelerando la diagnosi dei casi più difficili. Laddove i medici avrebbero impiegato ore e ore il supercomputer Watson ha formulato una diagnosi in appena 10 minuti, salvando la vita a una donna malata di leucemia.

La tecnologia all’avanguardia al servizio della medicina è stata messa a punto dal colosso IBM. Il sistema è stato impiegato dai medici di Tokyo che non riuscivano a trovare una terapia efficace per una paziente. Alla donna, una 66enne di nome Ayaco Yamashita, a gennaio del 2015 era stata diagnostica una leucemia mieloide acuta.

La terapia somministrata alla paziente, solitamente efficace per trattare la malattia, purtroppo sulla donna non aveva sortito alcun effetto. I medici hanno così deciso di ricorrere all’intelligenza artificiale per individuare una cura.

Il supercomputer ha analizzato in pochi minuti oltre 20 milioni di cartelle cliniche e di ricerche scientifiche sulla leucemia, scoprendo che la donna non rispondeva alle cure perché era malata di una forma rara di leucemia.

Il sistema ha rivelato ai medici che per curare questo tipo di leucemia occorreva somministrare una terapia non ancora testata. Il farmaco essendo l’unica speranza di sopravvivenza della donna le è stato somministrato. In pochi giorni la paziente è migliorata tanto da poter essere dimessa lo scorso settembre.

Il programma di Watson dedicato all’oncologia, usato per la prima volta con successo in Asia, è frutto della collaborazione tra l’IBM e il Memorial Sloan Kettering di New York. Negli USA diversi ospedali e centri di ricerca usano da tempo il sistema per formulare diagnosi tempestive e individuare cure più efficaci.

Intelligenza artificiale al servizio della medicina sbarca in Italia

Presto Watson arriverà anche in Italia presso l’area Expo di Milano, dove sorgerà il primo istituto europeo del programma dedicato alla salute. In Europa un sistema simile sviluppato da Google e ribattezzato Deepmind è stato adottato in Gran Bretagna per la diagnosi rapida delle malattie agli occhi, tra cui la retinopatia diabetica o la degenerazione maculare senile.