Uno studio italiano avrebbe messo in relazione l’uso di sucralosio (un dolcificante) con l’aumento del rischio di ammalarsi di leucemia. La ricerca appare piuttosto interessante perché il sucralosio è stato venduto, in effetti, proprio come dolcificante artificiale alternativo allo zucchero, la cui correlazione con il tumore al seno sembra invece essere già da tempo un dato di fatto.

Il sucralosio viene impiegato in tantissimi prodotti ed è seicento volte più dolce rispetto al saccarosio. Gli esperimenti in laboratorio, effettuati sui topi, avrebbero dimostrato dunque una relazione tra l’aumento del rischio di ammalarsi di leucemia e il consumo di questo tipo di dolcificante. Secondo i ricercatori dell’Istituto Ramazzini di Bologna, quindi, il sucralosio non sarebbe un prodotto biologicamente inerte e occorrerebbe effettuare altri studi per dimostrare se sia sicuro o meno.

Attualmente il consumo di sucralosio è stato approvato in Europa dal 2002 mentre nel 2011 l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha confermato che per un adulto la dose giornaliera accettabile è attorno ai 15 milligrammi per chilo di peso corporeo. L’azienda produttrice, invece, ha ovviamente respinto le accuse di correlazione con l’aumento di rischio di sviluppare la leucemia. A questo punto è lecito aspettarsi altri studi in merito alla presunta correlazione tra l’utilizzo del sucralosio e l’aumento del rischio di incorrere in una patologia oncologica come la leucemia.