Con il nome di legionella si indica una famiglia di batteri che possono causare la legionellosi, una malattia che nell’Unione Europea conta quasi 7mila casi all’anno, un numero in crescita. Esistono due forme di legionellosi: la prima, più leggera, è detta Febbre di Pontiac e ha un periodo di incubazione di 1-2 giorni; la seconda è nota col nome di malattia del legionario, ha un periodo di incubazione di 5-6 giorni e se non trattata tempestivamente può causare il decesso del paziente. Il tasso di mortalità si aggira attorno al 10%.

Cause

I batteri del genere Legionella pneumophila colonizzano tutti gli ambienti dove ristagna l’acqua, in particolar modo quelli caldi e umidi. L’infezione non si trasmette da persona a persona ma tramite inalazione di minuscole gocce d’acqua infette, e dunque è più probabile in quei luoghi dove è in funzione un sistema di umidificazione o aria condizionata, o nei pressi di fontane e irrigatori da giardino.

Sintomi

Nel caso di febbre di Pontiac, la legionellosi si manifesta come una semplice influenza: dolori muscolari, malessere, debolezza, mal di testa e febbre, mentre nella metà dei casi si aggiungono nausea, tosse e diarrea. Se invece parliamo della malattia del legionario, i sintomi sono quelli di una polmonite atipica: febbre alta, cefalea, mialgia, diarrea e in certi casi anche inappetenza, vomito e dolori addominali.

Cure

La terapia richiesta per la malattia del legionario è a base di antibiotici specifici, in particolar modo l’eritromicina endovena con abbondante idratazione. Per la febbre di Pontiac non sono richiesti antibiotici, ma solo una terapia sintomatica.

Prevenzione

La pulizia è l’elemento necessario per prevenire l’infezione da legionella. Condizionatori e umidificatori vanno sottoposti a manutenzione e pulizia periodica, e altrettanto si dovrà fare coi filtri di rubinetti e docce. Oltre, ovviamente, al controllo e la disinfezione delle riserve d’acqua e delle reti idriche, la quale tuttavia non dipende certo dai singoli cittadini.