Quanche giorno fa stavo leggendo un libro su Bruce Lee come filosofo. Da appassionata di arti marziali trovo sempre letture abbastanza strampalate… ma è qui che poi si trovano quelle piccole grandi illuminazioni che danno senso alla nostra vita. Saltando di palo in frasca tra i capitoli come spesso mi capita di fare nel leggere un libro, mi sono imbattuta nell’appendice, che riportava lo stralcio di un saggio dello scrittore e filosofo inglese Alan Watts (noto ai più per aver portato la filosofia orientale in Inghilterra spiegandola in termini comprensibili per un pubblico non orientale). Il tema di questo saggio è la filosofia del Wu-Hsin, ovvero ciò che Alan Watts ha ribattezzato come Eco-Zen.

Potete trovare il saggio pubblicato integralmente qui (prima parte) e qui (seconda parte), in inglese, preceduto da una bellissima introduzione di Mark Watts (figlio di Alan), che parte dal presupposto che le arti marziali oggi siano paragonabili ai riti di passaggio dell’antichità, ovvero a qualcosa che, nel mettere alla prova la maturità fisica e mentale della persona, la introduca a pensare sul senso di sé, della propria identità e di un nuovo mondo spirituale a tutto tondo che gli indichino un’etica e dei principi per la vita.

Senza togliervi il sapore della scoperta (potete tradurre le pagine con Google Translate), ciò che Alan Watts tiene a spiegare è il fatto che gli esseri umani siano parte integrante della natura e non distaccati da essa. Per spiegare questo legame, Adam fa l’esempio delle onde sull’oceano: ogni onda è un’entità a sé, che si muove sulla superficie dell’oceano e chiaramente distinguibile da esso, ma l’onda stessa è l’oceano e non ne può prescindere. Ecco perché si fa strada, nella sua tesi, la nozione di Eco-Zen, ovvero di quella filosofia che considera l’uomo come parte della natura che lo circonda e dunque del concetto di considerare il proprio corpo come la natura (o la Terra) stessa. Ecco perché, spiega lo scrittore, dovremmo trattare l’ambiente come il nostro corpo: semplicemente perché noi siamo la Terra.

Una bellissima lettura, consigliata a tutti coloro che vogliono farsi affascinare dall’ipotesi di Gaia elaborata qualche millennio fa dalla cultura orientale.