Dopo il ritratto a tinte fosche che probabilmente vi afrà fatto passare la voglia di mangiare le uova per sempre, passiamo alle buone notizie: nessuno dice che dobbiate diventare vegani per non nuocere agli animali. Basta solo che stiate molto attenti a dove e come spendete i vostri soldi per comprare i prodotti che non facciano male… né a voi, né agli animali.

COME CAMBIARE LE COSE

La cosa migliore da fare è comprare le uova nei farmer’s market, i mercati rionali o i piccoli allevamenti locali. Chi non produce uova su grande scala ha spesso galline in pollai tradizionali, che razzolano, becchettano, e mangiano cose sane. Come sane saranno quindi le loro uova. Si stima che le uova vendute nei mercati locali siano anche più nutritive: un articolo pubblicato nel 2009 da Mother Earth News fa una comparazione tra le uova delle galline allevate con i pastoni di cereali e quelle delle galline da allevamento industriale. I risulati eccoli qui…

PIU’ SANE LE UOVA, PIU’ SANI NOI

Le uova da galline allevate in un contesto tradizionale hanno, rispetto alle galline da allevamento industriale:

  • 1/3 del colesterolo in meno
  • 1/4 di grassi saturi in meno
  • 2/3 di vitamina A in più
  • Il doppio della vitamina E
  • 7 volte in più di beta carotene

E SE VIVETE IN CITTA’?

Se non avete un farmer’s market vicino o se vivete in città e non sapete dove andare a comprare delle uova cruelty-free, ci sono delle opzioni per voi. Scegliete uova certificate bio (l’equivalente della certificazione Certified Humane o Animal Welfare Aprroved), che significa che le uova arrivano da galline che vengono trattate in modo umano e che non vengono da una fattoria industrializzata. Negli Stati Uniti l’etichetta dice molto: la World Society for the Protection of Animals – WSPA – riconosce una serie di marchi che sono riconosciuti considerati “sicuri”. In Italia serve un po’ più d’attenzione e dovete controllare il codice delle uova: se la prima cifra è 0, la produzione è biologica; se è 1 si tratta di galline allevate all’aperto. Evitate le uova il cui codice riporti nella prima cifra 2 e 3, che corrispondono rispettivamente all’allaveamento “a terra” e “in gabbia”.

Buona Pasqua… e quando portate a far benedire le uova, fate qualcosa di buono anche per le galline.