In Cina è considerata un animale magico e fortunato: simbolo di reincarnazione per i Buddhisti, animale portafortuna per gli studenti (si crede che la carpa aiuti nella buona riuscita negli esami), nonché pesce cucinato in tutta la Cina per le sue carni a buon mercato e molto nutritive, la carpa è un animale fortissimo, in grado di saltare anche fino a 3 metri in altezza fuori dall’acqua. A volte, più che un’attrazione per i turisti in barca, rappresenta un pericolo, perché la carpa non esita ad atterrare sui ponti delle barche.

Due specie di carpe asiatiche – la testa grossa e la carpa argentata – furono importate dall’Asia negli Stati Uniti meridionali attorno al 1970 e poi fuggirono dagli impianti di acquacultura a cui erano destinate. Ora le carpe asiatiche dominano i fiumi del Mississippi e dell’Illinois.

Carpe nere si possono anche trovare in abbondanza nel resto degli Stati Uniti, e contribuiscono al consumo di plankton, andando ad eliminare le risorse alimentari delle specie autoctone. Come se non bastasse, le carpe depongono centinaia di migliaia  di uova per volta, più volte durante l’anno. Come risultato, le carpe asiatiche producono uno squilibrio evidente nell’ecosistema.