Una buona notizia per l’ambiente che viene dagli Stati Uniti. L’Epa, l’Environmental protection agency, ha annunciato i nuovi Mercury and Air Toxics Standards, le misure di protezione contro le emissioni di mercurio, gas acidi ed altre emissioni inquinanti delle centrali elettriche a carbone e a petrolio. Negli Stati Uniti ci sono 1.400 generatori alimentati a carbone e a petrolio nelle 600 centrali elettriche che emettono pericolosi inquinanti tra cui mercurio e altri metalli tossici, gas acidi e sostanze tossiche come la diossina.

NUOVI LIMITI PER LE EMISSIONI TOSSICHE
Attualmente, le centrali elettriche sono le principali responsabili delle emissioni di mercurio (50%), gas acidi (più del 75%) e metalli tossici (20-60%), negli Stati Uniti. I nuovi standard sostituiscono quelli adottati dall’amministrazione di George W. Bush e ridurranno le emissioni di mercurio delle centrali a carbone del 90%, quelle di gas acidi delle centrali elettriche dell’88% e taglieranno del 41% le emissioni di anidride solforosa.

AMBIENTE SANO = MENO COSTI DI SANITA’
Lo scopo è quello di “salvare migliaia di vite e prevenire gli oltre 100.000 attacchi di cuore e di asma che si verificano ogni anno, tutelando la salute dei soggetti più vulnerabili, come bambini e anziani”, si legge sul sito dell’Epa. Infatti, le emissioni incontrollate di mercurio, una neurotossina, possono provocare difficoltà dell’apprendimento nei bambini. Il miglioramento dell’aria ha anche un ritorno economico, secondo l’Epa che lo ha quantificato tra i 37 e i 90 miliardi di dollari l’anno. Basta pensare che, sempre secondo l’Epa, si eviteranno così ben 540.000 giorni di malattia l’anno migliorando la produttività e riducendo i costi dei salari.