La dieta GIFT, o dieta di segnale, punta ad attivare la funzione dimagrante a livello dell’ipotalamo, attraverso l’attivazione del metabolismo, la calma insulinica e la qualità degli alimenti, in una dieta che soddisfi pienamente il fabbisogno calorico (normocalorica).

Al di là dei principi ispiratori della GIFT, basati su rigorose osservazioni mediche e sulle più recenti ricerche scientifiche, la dieta si traduce in dieci semplici regole pratiche, che puntano a una correzione dello stile di vita, in modo da portare lentamente, ma inesorabilmente, al dimagrimento e al raggiungimento del proprio equilibrio ponderale.

1 Abbinamento tra proteine e carboidrati.
Per evitare il rimbalzo insulinico e rallentare l’assimilazione degli zuccheri, ogni pasto deve contenere sia cibi proteici, sia cibi glucidici, in rapporto di un terzo e un terzo del piatto (l’ultima quota è riservata a frutta e verdura).

2 Controllo dell’indice e del carico glicemico.
Perché la dieta funzioni è necessario tenere sotto controllo i livelli di insulina, per far questo vanno evitati i cibi a più alto indice glicemico (pane e pasta bianchi, zucchero, dolci, biscotti) preferendogli frutta e verdura. Va poi tenuto sotto controllo il complessivo apporto di carboidrati.

3 Distribuzione dei pasti
Per favorire l’attivazione metabolica è importante che l’assunzione di cibo, nel corso della giornata, preveda una prima colazione ricca e completa, che comporti un rilevante apporto calorico, un pranzo equilibrato con apporto calorico medio e una cena leggera e poco calorica. Diverse ricerche dimostrano l’importanza della prima colazione per il mantenimento del peso e questo, secondo i fratelli Speciani, dipende dall’importante effetto di attivazione dell’ipotalamo indotto dal pasto mattutino.

4 Frutta e verdura in libertà
Frutta e verdura fresca e cruda può essere consumata liberamente anche fuori dai pasti principali. Si consiglia di privilegiare i prodotti bio, per ridurre l’assunzione di sostanze inquinanti, e di evitare i frutti particolarmente acquosi durante i pasti.

 5 Attenzione all’idratazione e all’apporto di fibre
Cibi e farine integrali, frutta e verdura possibilmente intere, con la buccia e i semi: è importante mantenere un consumo elevato di fibre indigeribili che mantengono attive le funzioni digestive.  Diverse ricerche indicano nelle fibre l’elemento chiave di un’alimentazione di qualità. Inoltre non va trascurata l’idratazione, elemento fondamentale per molti processi metabolici e per l’ eliminazione di scorie e tossine. 

6 Masticare a lungo
Assaporare i cibi, cogliendone appieno gusto e aromi, favorisce il raggiungimento del senso di sazietà, mentre una buona masticazione facilità la digestione previene la fermentazione dei cibi nello stomaco e la formazione di gas a livello intestinale.

7 Favorire cibi sani e di qualità
Un’alimentazione corretta passa attraverso la drastica riduzione dell’assunzione di cibi spazzatura. No anche ai cibi troppo impoveriti dalla raffinazione, dalla cottura e dai procedimenti industriali. Assolutamente da evitare i grassi trans e idrogenati e da limitare il più possibile tutti gli additivi industriali (conservanti, coloranti, aromatizzanti, umettanti, aromi artificiali, esaltatori di sapidità….).

8 Fare regolare attività fisica
L’equilibrio metabolico non può prescindere da un minimo di attività fisica: la vita sedentaria non è naturale e il nostro organismo, settato per sopravvivere in natura,  ha bisogno di un’attività aerobica costante e regolare. Non basta sostituire l’ascensore con le scale una volta ogni tanto o scendere dal tram una fermata prima, bisogna proprio dedicare un po’ di tempo ogni giorno al movimento.

9 Controllo delle intolleranze
Le intolleranze alimentari producono infiammazione, dovuta alla presenza di istamina, influendo negativamente sull’equilibrio insulinico e sul peso. È quindi necessario sottoporsi ai test diagnostici contro questo problema (gli Speciani utilizzano a questo scopo il test DRIA) e poi seguire per un certo periodo una corretta rotazione dei cibi individuati, in modo da ridurre lo stato infiammatorio generale.

10 Equilibrio psicofisico
Anche senza scomodare gli effetti del cortisolo (l’ormone dello stress) che sembra essere implicato degli squilibri insulinici, nella resistenza alla leptina, nell’infiammazione silente, è evidente che uno stato di salute e armonia non può prescindere da un buon equilibrio psicofisico. Diversi studi dimostrano che stress e mancanza di sonno sono correlati all’aumento di massa grassa, soprattutto di grasso bianco, quello viscerale che si accumula a livello dell’addome ed è considerato il più pericoloso. Imparare a rilassarsi è importante per dimagrire, così come dormire a sufficienza.  È inoltre importante imparare a conoscere gli effetti del cibo sull’umore.