Partiamo da un presupposto: i medici sanno che state mentendo loro. Sanno che mentite sul fumo, sul bere, sul prendere le medicine, sulla mancanza di attività fisica, ed anche sui sintomi che dite di avere. I medici, insomma, sanno che i loro pazienti, più o meno intenzionalmente, mentono, ed hanno una regola pronta, quella del tre: ad, esempio, qualunque cosa il paziente dica di bere, lo moltiplicano per tre. Se una persona dice di bere alcolici due volte al giorno, considerano che abbia bevuto sei volte al giorno. Ed in base a questa assunzione fanno la loro diagnosi.

Persino il medico più famoso delle fiction tv, Gregory House, manifesta nel suo personaggio la nostra propensione a prevaricare il medico con le nostre bugie: “Non chiedo perché il paziente mente, ma presumo semplicemente che lo faccia,” dice in più di un episodio.

E I MEDICI? DICONO SEMPRE LA VERITA’ AI LORO PAZIENTI?

Tuttavia, neanche i medici sono immuni da critiche sul lato della sincerità con i loro pazienti. Secondo un recente studio condotto negli Stati Uniti, su un campione di oltre 1800 fisioterapisti sparsi in tutti gli Stati, più della metà ha dichiarato di aver reso al paziente una diagnosi più ottimista di quanto non fosse la gravità del problema, per farla sembrare più favorevole al paziente. Circa il 20 per cento ha ammesso di non aver detto al paziente di aver sbagliato la diagnosi per paura di incorrere in querele o azioni legali da parte dei pazienti. E uno su dieci ha ammesso di aver detto ai propri pazienti qualcosa che non corrispondesse a verità nell’ultimo anno di attività.

UN RAPPORTO BASATE SULLE BUGIE PUO’ AIUTARE LA NOSTRA SALUTE?

Lo studio fa sorgere una domanda abbastanza ovvia: perché medici e pazienti mentono l’un l’altro? Non sarebbe nostro interesse dire la verità alle persone alle quali affidiamo la nostra salute? E non meritiamo, viceversa, tutta l’onestà possibile riguardo le nostre reali condizioni, per quanto scoraggianti siano?

Pensateci la prossima volta che vi capita di andare da un medico. Forse, la cosa più difficile, è essere onesti con se stessi…