Altri due fiumi forse “insospettabili” per il tasso d’inquinamento elevatissimo sono due fiumi sacri per le popolazioni che vivono nei pressi dei loro alvei: il fiume Gange, in India, ed il fiume Giallo in Cina.

IL FIUME GANGE

Secondo il National Geographic, il fiume Gange ad Allahabad è uno dei luoghi sacri dell’Induismo. Allahabad, nome persiano che indica “fondato da Dio”, ospita ogni 12 anni il Kumbh Mela, il più grosso ritrovo umano sulla terra, che conta qualcosa come dieci milioni di pellegrini che arrivano a lavare via i propri peccati nel punto in cui confluiscono i tre fiumi.

Tuttavia, a causa dell’incredibile quantità di inquinamento rilevato nlle acque del fiume Gange, il governo di Allahabad sta cercando di adottare delle misure di sicurezza per tutelare le persone che partecipano a questo rituale di massa.

IL FIUME GIALLO

Nella provincia cinese di Lanzhou, i residenti furono fortemente turbati nel vedere che le acque del loro fiume Giallo erano diventate rosse a causa di un contaminante sconosciuto fuoriuscito da una fogna locale. Secondo il giornale Time, con l’economia e la popolazione cinese che stanno esplodendo, l’ambiente viene spesso messo da parte, con il risultato che fuoriuscite di sostanze chimiche si riversino nei fiumi cinesi ogni giorno, rendendo la superficie delle acque del Paese “non idonee per il consumo umano”.