Lavarsi le mani è uno dei gesti che più fanno parte della quotidianità di ciascun individuo nel corso della giornata. Questo, infatti, dovrebbe essere fatto in special modo ogni qualvolta ci si accinga a mangiare, quando si tocca qualcosa di sporco e ovviamente prima o dopo tutta una serie di attività che richiedono di farlo, come quando si entra in contatto con ambienti pubblici come le metropolitane o gli autobus.

Tuttavia questa abitudine non farebbe parte della quotidianità di molte persone e proprio per questo viene in aiuto una ricorrenza “ad-hoc” per portare l’attenzione su una semplice ma importante pratica per prevenire svariate malattie: la Giornata mondiale per l’igiene delle mani.

In occasione di questa ricorrenza sono in molte le aziende ospedaliere che si sono attivate: tra queste anche il Policlinico A. Gemelli che, per il secondo anno consecutivo, ha proposto la campagna informativa “Ti sei lavato le mani?” che va a sensibilizzare i medici ponendo l’attenzione sull’importanza di lavarsi le mani sia prima che dopo il contatto con il paziente.La stessa campagna è stata promossa dalla Direzione del Policlinico universitario e ideata da Gabriele Sganga che ha sottolineato come questa non sia una educazione ma quanto “una manovra indispensabile per prevenire le infezioni”.

In occasione di questa particolare giornata è intervenuto anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ricordando come le mani siano un vero e proprio ricettacolo di germi “circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto in diverse occasioni.

Lavarsi le mani: qualche pratico consiglio

Per questo motivo potrebbe essere utile qualche pratico consiglio da tenere a mente, come ricordato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dal Centro per il controllo delle malattie di Atlanta. Lavarsi le mani risulta particolarmente importante in quanto, come evidenziato dallo stesso Ministro della Salute, permette di ridurre di oltre il 40% il rischio di contrarre infezioni.

Primo su tutti è il detergente che verrà utilizzato: viene consigliato, infatti, di prediligere un sapone liquido rispetto alla classica saponetta, in quanto quest’ultima tende a trattenere parte dei germi sulla superficie.

È inoltre fondamentale che il lavaggio delle proprie mani non avvenga in pochi secondi ma che venga prolungato almeno dai quaranta a un minuto, con acqua dalla temperatura tiepida o, ancora meglio, calda, ricordandosi di pulire con cura anche sotto le proprie unghie. Risciacquandole accuratamente e abbondantemente, fare attenzione a non toccare alcun rubinetto o maniglia con le mani appena lavate. come ultimo step viene consigliato di asciugarsi le mani con della classica carta usa e getta o un dispositivo ad aria calda, ma quando si è a casa si può utilizzare un classico asciugamano purché pulito.

Tuttavia lavarsi le mani in maniera troppo eccessiva e in maniera ripetuta, specie se fatto con dei detergenti contenenti ingredienti aggressivi, si possono notare delle irritazioni accompagnate da rossori e sensazione di secchezza: in questo caso possono essere utilizzate delle creme idratanti, avendo cura di spalmarle bene prima di toccare qualsiasi oggetto.

Quando proprio non ci si può lavare le mani perché ci si trova in luoghi pubblici o all’aperto sprovvisti di fontanelle o servizi allora può risultare utile utilizzare un classico gel igienizzante per le mani. Negli ultimi anni gli scaffali dei supermercati e delle farmacie pullulano di questi prodotti quindi non è per nulla difficile riuscire a reperirne uno che, grazie alla loro classica taglia in formato “mini” riescono a farsi spazio in qualsiasi borsa.

Un’alternativa al gel igienizzante sono le salviettine: queste sono utili specie se ci si sporca le mani con del cibo o si entra in contatto con qualcosa di sgradevole. Come per il gel sono disponibili anche delle salviette con igienizzante in modo da pulire e disinfettare allo stesso tempo le proprie mani e non solo: grazie alla loro dimensione queste risultano particolarmente perfette per pulire in maniera più meticolosa le proprie mani, andando a pulire – specialmente nel caso delle donne – bene sotto le unghie dove vanno a depositarsi maggiormente i germi e lo sporco.