La lavanda è una pianta erbacea, perenne e sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo. La sua rusticità le permette di resistere alle estati più torride e al freddo invernale. Necessita inoltre di pochissime innaffiature e non gradisce eccessive concimazioni. Fiorisce dalla fine della primavera all’estate inoltrata e i suoi fiorellini, raccolti in spighe dal caratteristico colore blu-violetto, sono meravigliosi e profumatissimi.

La facilità di coltivazione, la sua resistenza e l’elevato valore ornamentale, fanno dunque della lavanda la pianta perfetta per abbellire terrazze e balconi. Per avviare la coltivazione della lavanda in vaso, tre sono le cose da tenere a mente:

  • predilige zone con forte esposizione solare
  • necessita di un vaso capiente
  • teme i ristagni idrici

Rispettati questi punti imprescindibili, coltivare la lavanda in balcone risulterà un gioco da ragazzi. Il momento migliore per piantare la lavanda è l’autunno o la primavera. Per ottenere una pianta rigogliosa bisognerà poi posizionare il vaso in un angolo luminoso, in pieno sole e, possibilmente, in una zona ben ventilata. Essendo una pianta a crescita rapida, la lavanda gradisce vasi spaziosi (considerate almeno grandi il triplo rispetto al panetto di terra in cui  viene acquistata); la cosa cui prestare maggiore attenzione sono tuttavia i ristagni idrici. Questi sono assolutamente deleteri: possono creare marciume radicale e portare la nostra lavanda ad una rapida morte. Scelto il vaso, ci dedicheremo quindi alla preparazione del substrato, che dovrà risultare soffice e drenante. Il consiglio è di miscelare del generico terriccio con una generosa quantità di sabbia di fiume e poco concime di tipo calcareo. Se la terra vi sembra ancora molto compatta, è possibile aggiungervi qualche pugno di ghiaietto. Prima di riempire il vaso, importantissimo sarà infine predisporre un fondo (di almeno 2/3 cm di spessore) con argilla espansa o ghiaia. Sarà ora possibile trapiantare la lavanda, collocandola al centro del vaso con gran parte della  sua terra originaria. Compattato il tutto, irrigare moderatamente e posizionare al sole. Bagnare nuovamente solo quando il terreno sarà completamente asciutto.

Al fine di evitare i ristagni idrici, il consiglio è quello di non predisporre alcun sottovaso; se tuttavia questo è indispensabile, ricordatevi di svuotarlo di frequente. Annaffiate quindi con moderazione, solo ed esclusivamente quando il terreno risulta asciutto (solitamente in primavera, autunno e inverno sono sufficienti le naturali precipitazioni).

Affinché non si ‘svuoti’ e continui a produrre fioriture abbondanti, ricordate che la lavanda andrà potata tutti gli anni, a inizio autunno: andranno eliminati gli steli sfioriti e cimate le piante. Nelle zone in cui gli inverni risultano molto rigidi, è infine consigliabile proteggere le piantine con del tessuto-non-tessuto.