La Lavanda è una pianta erbacea, perenne, sempreverde, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e originaria dei Paesi del Mediterraneo. Il genere comprende una trentina di specie, ma si distingue per foglie argentee, molto profumate, strette ed allungate. Le infiorescenze, che sbocciano in estate, sono portate da lunghi steli e appaiono come spighe, ciascuna delle quali contiene un numero variabile di fiori, molto profumati e con aroma dissimile a seconda della varietà.

La lavanda è una specie rustica, che ama il pieno sole, ma resiste anche ad inverni rigidi,  soprattutto la Lavandula angustifolia, da cui è ricavato il rinomato olio essenziale. A scopo medicinale se ne utilizzano le sommità fiorite, raccolte da luglio a settembre e lasciate essiccare all’aria aperta, all’ombra, per poi essere conservate in vasi di vetro ben chiusi e lontano dalla luce solare.

Quello estratto dalla lavanda è probabilmente il più diffuso tra gli oli essenziali; un rimedio naturale privo di controindicazioni, dalle mille proprietà e che ben si presta a tanti utilizzi, anche “fai da te”.

Le numerose proprietà della lavanda, note fin dai tempi antichi,  sono da attribuirsi alla presenza di Cumarine, sostanze amare note in farmacologia e classificate come ipnotico. La lavanda è efficace contro i disturbi del sistema nervoso, quali cefalea, cardiopalma nervoso, insonnia, asma, tosse, ecc.. Ma è impiegata anche in molti rimedi ad azione tonica, calmante, antispasmodica e stimolante.

Antisettico e antibiotico, l’olio essenziale di lavanda costituisce un valido rimedio nel trattamento di tutte le malattie da raffreddamento: influenza, tosse, raffreddore, sinusite e catarro. Antispasmodico, calma i dolori addominali e può dare beneficio anche in caso di dolori mestruali (è però da evitare in caso di flusso abbondante). Antisettico, se diluito nel detergente intimo, l’olio di lavanda contrasta le affezioni del sistema genito-urinario, come la cistite, ma può essere impiegato anche in lozioni e oli per massaggi per alleviare i dolori causati da strappi muscolari e reumatismi, grazie all’azione antinfiammatoria è inoltre di aiuto in caso di ristagni linfatici causati dalla presenza di cellulite, ma anche per contrastare smagliature e pelle a buccia d’arancia. È poi un ottimo rimedio naturale per dermatiti, eczemi, e capelli grassi, particolarmente indicato in caso di dermatite seborroica.

A livello topico, l’olio essenziale di lavanda funge da cicatrizzante, adatto anche alla pelle sensibile dei bambini ed in caso di ustioni da sole o da fuoco, ferite e piaghe; apporta inoltre sollievo in caso di punture d’insetti, eritemi solari e irritazioni causate da medusa. Le sue proprietà lenitive, cicatrizzanti e rinfrescanti permettono di rigenerare e decongestionare la pelle scottata, mentre quelle antisettiche impediscono possibili infezioni batteriche. Dall’olio essenziale di lavanda può essere ricavata anche un’efficace lozione doposole: 20 gocce di olio essenziale puro da diluirsi in 200 ml di acqua minerale naturale, da vaporizzare sul corpo dopo l’esposizione al sole. L’operazione può essere ripetuta più volte al giorno con effetti  tonificanti e rinfrescanti.

Da segnalarsi anche che la lavanda è un’ottima essenza da utilizzarsi anche con i bambini: allevia coliche, irritabilità, raffreddori e agitazione notturna. Ne bastano poche gocce sul cuscino o disciolte nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, ma può essere impiegata anche per massaggio sulla nuca o sul petto.

L’olio essenziale di lavanda può essere impiegato in diffusione ambientale mediante un bruciatore di essenze o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni: 1 goccia per ogni mq aiuta ad alleviare mal di testa, tensione nervosa, stress e insonnia. In alternativa è possibile impiegarlo per bagni tonificanti: 10 gocce nell’acqua della vasca agiscono decongestionando sistema muscolare ed alleviando dolori reumatici e articolari. Infine l’olio può essere impiegato per massaggi, diluendone 1 o 2 gocce in un po’ di olio di mandorle dolci.

Controindicazioni dell’olio essenziale di lavanda

L’olio essenziale di lavanda non è responsabile di particolari controindicazioni, quindi non esistono specifiche precauzioni alle quali attenersi. Solitamente gli oli essenziali non vanno mai usati puri, ma quello di lavanda costituisce un’eccezione, tanto da poter essere impiegato (con qualche goccia) anche direttamente sulla pelle.  Il suo uso è quindi sconsigliato solo in caso di intolleranza a uno o più composti presenti nella pianta, o nel caso di assunzione di farmaci a base di barbiturici, in quanto potrebbe causare sonnolenza.