In ottemperanza agli impegni assunti dal governo con il decreto Semplifica Italia, convertito in legge nell’aprile di quest’anno, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il regolamento sull’autorizzazione unica ambientale (AUA). Come spiega la giusrista ambientale Valeria Annovazzi, l’AUA unisce e semplifica gli adempimenti amministrativi in materia ambientale  per le piccole e medie imprese e per gli impianti non soggetti per legge ad autorizzazione integrata ambientale. Il premier Mario Monti lo ha definito un “provvedimento di straordinaria rilevanza che rende più semplice la vita  delle piccole e medie imprese, che sono un perno della nostra economia”.

LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI OGGI

Sempre Annovazzi spiega che oggi queste imprese sono costrette a rivolgersi ad enti diversi (regioni, province, comuni, ARPA…) per ottenere le autorizzazioni ambientali necessarie all’attività produttiva (scarichi, emissioni, rifiuti…), sopportandone oneri e costi sproporzionati – si parla di 1.300.000.000 di euro l’anno – cui si aggiungono i differenti periodi di validità delle autorizzazioni medesime.

L’AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE

L’AUA si pone come obiettivo la prevenzione la riduzione dell’inquinamento con un approccio integrato alla fonte, prevedendo il superamento dell’impostazione frammentata tra differenti autorizzazioni per i vari settori ambientali, a favore di una unica domanda da presentarsi per via telematica allo sportello unico per le attività produttive (SUAP).  Il procedimento di rilascio dell’unica autorizzazione si basa sul principio di proporzionalità degli adempimenti  amministrativi, in relazione alla dimensione dell’impresa e dal settore di attività e sulla necessità di non introdurre maggiori oneri a carico delle imprese.

I TEMPI PER AVERE L’AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE

Secondo Annovazzi, con l’AUA la certezza dei tempi sarebbe garantita: in caso di mancato rispetto dei termini è previsto il ricorso ai poteri sostitutivi. Grazie alla collaborazione delle associazioni imprenditoriali sarà, inoltre, effettuato monitoraggio sull’attuazione dell’AUA. E per il rinnovo dell’autorizzazione è prevista una procedura semplificata, se le condizioni di esercizio risultano immutate.

Ora sul regolamento  dovranno essere acquisiti i pareri della conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti commissioni parlamentari. Per maggiori informazioni: http://www.governo.it/governo/consiglioministri.

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