Specialmente nei primi mesi dopo la nascita, il latte materno risulta particolarmente importante per il proprio bambino per crescere sano e forte. In alcuni casi, però, non tutte le mamme riescono ad allattare i propri bambini, decidendo di ricorrere all’acquisto online.

Questo, infatti, risulterebbe in alcuni casi abbastanza comune, ma una sconcertante ricerca effettuata dal Nationwide Children’s Hospital di Columbus (Ohio, Stati Uniti) potrebbe presto far cambiare idea. Secondo quanto scoperto, infatti, circa il 10% del latte materno venduto sul web non risulterebbe “puro”, sollevando nuovamente la questione sul problema della qualità del prodotto.

In un caso su dieci, infatti, la qualità risulterebbe contraffatta in quanto questo sarebbe mischiato con un altro tipo di latte: quello vaccino. Quest’ultimo, in genere, viene consigliato introdurlo dopo il dodicesimo mese di vita: questo perché, in confronto a quello materno, conterrebbe troppe proteine – difficili da digerire per un neonato – e, al contrario, avrebbe poco ferro. Tutti nutrienti che, invece, vengono forniti dal latte materno, indispensabile anche per creare le proprie difese immunitarie.

Latte materno contraffatto: la ricerca dell’Università

Secondo quanto pubblicato sulla rivista Pediatrics lo studio sarebbe stato condotto acquistando più di cento campioni venduti online su alcuni siti principali che in genere propongono delle formulazioni di latte materno. Di questi successivamente è stato analizzato il DNA contenuto nel liquido andando ad evidenziare come un caso su dieci presentava l’aggiunta di latte bovino.

Questo, che ovviamente viene fatto di proposito per diluire il latte materno, come dichiarato dalla stessa autrice dello studio, la Dottoressa Sara Keim “costituisce un serio rischio per i bambini con allergie o intolleranze al latte vaccino” questo perché, continua “Se un piccolo con questi problemi dovesse bere latte contaminato sarebbe in pericolo”.

Il fenomeno per il momento sarebbe maggiormente diffuso negli Stati Uniti mentre, in Italia, il latte può essere reperito dalle madri che, producendone in eccesso, deciderebbero di donarlo.