Qualche anno dopo l’esperimento di Savannah River che dimostrò l’esistenza dei neutrini (ne abbiamo già parlato qui), Bachall e Davis cominciarono a fare progetti per rivelare i neutrini prodotti dal Sole, e nacque la nuova branca dell’astronomia dei neutrini.

L’ASTRONOMIA DEI NEUTRINI

Dalla nascita dell’astronomia dei neutrini sono stati rivelati neutrini emessi dalla supernova 1987A; se i neutrini hanno massa, danno un contributo alla materia oscura dell’universo. All’inizio del 1995 suscità grande interesse la notizia che un esperimento compiuto al Los Alamos National Laboratory, nel New Mexico, aveva accertato che i neutrini hanno una massa, e che essa è compresa tra 0,5 e 5 elettrovolt. Le implicazioni di questa scoperta hanno letteralmente un’importanza cosmica: benché ogni neutrino abbia una massa molto piccola, il numero dei neutrini presenti nell’universo è tanto grande (circa un miliardo ogni metro cubo di spazio) che la somma delle loro masse  sarebbe superiore a quella delle masse di tutte le stelle e le galassie luminose. I neutrini contribuirebbero per il 20% alla massa totale richiesta per rendere piatto l’universo, come predice la teoria dell’inflazione.

E SE LE GALASSIE NON SI FOSSERO MAI FORMATE?

Se tutta la materia oscura che si richiede per rendere piatto l’universo fosse sotto forma di neutrini, le galassie non si sarebbero mai formate. L’influenza di queste particelle, in moto a velocità prossime a quella della luce, avrebbe spianato ai primordi dell’universo qualsiasi irregolarità presente nelle nubi di gas primordiali.

Di fatto la distribuzione delle galassie in catene, ammassi e filamenti suggerisce fortemente che esse si siano aggregate sotto l’influenza dell’attrazione gravitazionale di grandi quantità della cosiddetta materia oscura fredda. Questa è composta da ipotetiche particelle che potrebbero avere una massa decine di volte maggiore di quella dell’elettrone, che è pari a 500.000 eV. Tali particelle, diversamente dai neutrini (chiamati per contrasto materia oscura calda), si muovono nello spazio a velocità molto minori.

Che significa? Lo vedremo prossimamente.