La senna (nome scientifico Cassia angustfolia) è una pianta originaria del Medio Oriente ed appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Si presenta come pianta erbacea o piccolo arbusto, con foglie di colore verde-giallastro, raggruppate ed allungate. I fiori sono gialli, riuniti in piccole infiorescenze, mentre i frutti, di colore nero, sono appiattiti ed allungati.

A scopi medicamentosi, della senna si utilizzano le foglie e i frutti essiccati. Tra i principi attivi in essi contenuti si ricordano glicosidi antrachinonici (sennosidi A e B), mucillagini e flavonoidi, che fanno della pianta un ottimo lassativo di origine vegetale, indicato nel trattamento della stitichezza o “sindrome dell’intestino pigro”, ma anche consigliato in caso emorroidi, ragadi anali, prima di un esame endoscopico (come la colonscopia) e per facilitare l’eliminazione dal tratto intestinale di mezzi di contrasto usati per esami diagnostici radiologici.

E’ possibile utilizzare la senna sottoforma di estratto fluido o di infuso (preparato con foglie secche o frutti, lasciati a macerare in acqua bollente), da consumarsi la sera prima di andare a letto, oppure in compresse, capsule, sciroppi e macerati. A causa della sua efficacia, il rimedio è tuttavia raccomandato per trattamenti a breve termine (una o due settimane al massimo) e non deve essere considerato come sostituto di una dieta sana ed equilibrata. L’uso prolungato di lassativi tende infatti a creare una sorta di effetto dipendenza, per cui l’intestino si abitua a certe stimolazioni e tende a smettere di lavorare in modo autonomo.

Largamente apprezzata anche in passato, la Senna è  in grado di regolarizzare il transito intestinale grazie alla presenza di particolari principi attivi che agiscono irritando debolmente la mucosa dell’intestino crasso, stimolando così la peristalsi e, di conseguenza, l’evacuazione. L’effetto sortito dalla senna, e in particolare dagli antrachinoni, è, in sostanza, l’aumento di contrazioni e peristalsi, la riduzione del tempo di transito e, in sinergia con le proprietà delle mucillagini, un aumento dei liquidi in sede intestinale, con conseguente aumento del volume delle feci.

A causa di questa blanda azione irritante, la droga è tuttavia controindicata in caso di sindrome del colon irritabile, irritazioni intestinali, stipsi cronica, stenosi rettale, colite ulcerosa, appendicite e Morbo di Crohn. E’ inoltre sconsigliato il ricorso alla senna al di sotto dei 12 anni ed in gravidanza e allattamento.