Chi vive in una grande città lo sa: essere circondati dal grigio dei palazzi, specie in quei quartieri di periferia lasciati in compagnia di se stessi e dell’incuria (soprattutto dal settore pubblico), può essere deprimente. La sensazione di vivere in un ambiente troppo distaccato dalla natura e la voglia di verde, colore e di quella freschezza che solo le piante possono dare lascia una sorta di nostalgia malinconica e di voglia di evasione.

Ma se non ci si vuole rassegnare ad essere circondati dal “brutto” e dalla trasandatezza, la soluzione c’è: partecipazione. Bisogna rimboccarsi le maniche e avere un po’ di fantasia. Sì, tutto bello – vi starete dicendo – ma i soldi? Altolà… non è detto che rendere bello e verde un ambiente significhi anche spendere dei soldi. Basta veramente poco… come delle bottiglie di plastica vuote (ne avete tutti qualcuna a casa, vero? E pensare che di solito le buttate e producete anche rifiuti!), un rotolo di spago e un po’ di bustine di semini (o, se preferite, potete “riciclare” anche quelli prendendoli dai noccioli della frutta che mangiate e che poi regolarmente buttate). Pronti? Nei prossimi articoli vi darò un po’ di idee…

La prima la potete vedere qua sopra nella foto: per rendere verde una parete grigia e rovinata, bastano un po’ di bottiglie di plastica, spago e forbice. Unite le bottiglie in catene verticali rette dallo spago (un po’ come i binari di un treno), ancorando lo spago da un lato all’avvitamento del tappo e dall’altro forando la bottiglia e facendo un nodo in modo che la bottiglia si fermi. Poi tagliate delle finestrelle verso l’alto, et voilà… avrete a disposizione delle piccole fioriere da riempire con terriccio e i vostri semini… potete coltivarci l’insalata o piccoli ortaggi per farvi l’orto verticale, o metterci fiori a cascata o a gambo corto, o, perché no, dell’edera. Oppure, ancora meglio, dei rampicanti come il gelsomino…

Insomma, a volte basta veramente poco (e un po’ di fantasia) per fare un miracolo!