L’Angelica (nome scientifico Angelica archangelica L.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Umbelliferae) ed originaria del Nord America e delle regioni centro-settentrionali d’Europa.

In passato la pianta era tanto apprezzata per le sue proprietà curative da meritare il nome di “angelica” o “erba degli angeli”, era infatti utilizzata per curare numerose malattie infettive, purificare il sangue, combattere le intossicazioni e guarire vari tipi di affezione.

Dell’Angelica si possono infatti utilizzare i frutti, le radici, le foglie e anche il fusto; raccolti in vari periodi dell’anno e impiegati in modo differente per combattere vari disturbi. La pianta vanta proprietà ed attività spasmolitiche, espettoranti, aromatiche, carminative, calmanti, antinfiammatorie, toniche, immunostimolanti e remineralizzanti.

All’azione rilassante sull’intestino, combina un effetto carminativo che facilita la digestione, evitando la formazione di gas intestinali. La pianta è quindi utile in caso di dispepsia da atonia gastrointestinale, iperacidità gastrica, gonfiore, meteorismo e flatulenza. In piccole quantità viene altresì utilizzata come aromatizzante nella preparazione di liquori digestivi. Se assunta prima dei pasti, l’Angelica stimola invece l’appetito, rivelandosi utile in caso di inappetenza, anoressia e stati debilitanti da convalescenza.

Assunta per curare le affezioni da raffreddamento, la pianta facilita poi l’emissione del catarro grazie all’azione espettorante e funge da calmante per la tosse. E’ inoltre utile per il trattamento dei disturbi del sonno, mal di testa, sindrome premestruale, mestruazioni irregolari e disturbi della menopausa.

Qualche goccia di olio essenziale di Angelica sul cuscino libera le vie respiratorie e aiuta a combattere l’insonnia; l’infuso di radice di Angelica è invece utile in caso di cattiva digestione, spasmi intestinali o mestruali, mal di testa e sintomi influenzali (1 cucchiaio raso per 1 tazza d’acqua bollente, da lasciare in infusione 10 minuti, quindi filtrare e assumere dopo i pasti); per alleviare dolori muscolari, nevralgie e reumatismi preparare infine un olio per massaggi composto da 10 gocce di olio essenziale di Angelica, diluite in 250 ml di olio di mandorle dolci, da frizionare all’occorrenza sulle aree doloranti.

Angelica: controindicazioni

Rispetto al passato, l’Angelica viene oggi sempre utilizzata a piccole dosi, per non incorrere nel rischio di passare da un effetto stimolante ad un’azione fortemente depressiva. Ad elevati dosaggi potrebbe inoltre danneggiare il sistema nervoso e causare foto-sensibilizzazione. La radice di Angelica è poi controindicata in caso di diabete, mentre ogni parte della pianta è da evitare durante gravidanza e allattamento, per via dell’effetto emmenagogo, che stimola cioè l’afflusso di sangue nella regione pelvica. In caso di ipersensibilità si possono inoltre verificare sanguinamenti, un effetto lassativo e febbre. La pianta interferisce infine con farmaci FANS o cortisonici, terapie anticoagulanti e farmaci fotosensibilizzanti.