Più o meno capita a tutti (anche se io vi auguro vivamente di non passarci mai) di prendersi una storta. A volte solo incidenti lievi che ci infermano solo per pochi minuti, altre volte invece ci ritroviamo impossibilitati a camminare per diversi giorni ed il dolore prosegue anche nei giorni successivi, e torna anche a farsi sentire dopo lunghi periodi, specialmente quando fa freddo e il clima è umido. La caviglia che prende una storia di questo tipo resta sempre un po’ più debole, e questo nonostante spesso si segua alla lettera tutta la procedura dei manuali del pronto soccorso.

Già… che dicono i manuali?

Lo sappiamo tutti, più o meno: quando si prende una storta alla cavilia, o una botta o si ha una distorsione, viene indicato quello che in inglese viene chiamato trattatmento RICE, che non sta per “riso”, ma per i quattro elementi che la caratterizzano:

  • Rest – Riposo
  • Ice – Ghiaccio
  • Compression – Compressione
  • Elevation – Elevazione

In poche parole, stare a riposo, applicare il ghiaccio alla parte dolorante, comprimerla con una garza o una fasciatura ed infine tenere l’arto sollevato per facilitare il fluire del sangue.

Peccato che poi i risultati non siano un granché.

In realtà questa procedura, nelle scienze mediche tradizionali, è sempre sconsigliata. Infatti, il ghiaccio ha l’effetto di rallentare il flusso sanguigno, impedendo sì che il punto dolente si gonfi e “anestetizzando” il dolore, ma in questo modo l’infiammazione non riesce a fare il suo corso e ciò che andrebbe espulso attraverso il flusso del sangue resta latente lì dove lo abbiamo “congelato”. In più, a distanza di tempo, saremo sempre sensibili e suscettibili al dolore ogniqualvolta ci troveremo in un ambiente freddo e umido.

Che fare allora? In realtà bisognerebbe aumentare il flusso sanguigno, per consentire al sangue di purificarsi più in fretta e all’infiammazione di fare il suo decorso naturale. Ovviamente non ci si può muovere subito, ma tenere la parte in movimento e non bloccata e aiutarsi con l’applicazione di olii che aiutino il flusso  sanguigno a scorrere (ottimo l’olio Imada ed il balsamo di tigre, usati dagli atleti di arti marziali per incidenti simili duranti gli allenamenti o gli incontri), farà sì che la vostra storta resti solo una storta e possiate tornare tranquillamente, dopo il dovuto riposo, a una vita normale, senza trascinarvi per lungo tempo dei fastidi e delle debolezze dovute a una sbagliata cura.