I cinque sensi sono guide naturali da utilizzare nella scelta degli alimenti. Il senso del gusto ha un ruolo primario e dominante nel mantenere idonei  volumi di acqua all’interno del sistema vascolare e nell’intero organismo. Dobbiamo pensare che dentro di noi c’è un vasto mare d’acqua, regolato da quattro minerali: potassio, sodio, calcio e magnesio. Questo mare interno regola il valore della pressione arteriosa.

IL GUSTO DELLA SALUTE

Ciascuno ha i “suoi” gusti, generati dai primissimi atti alimentari. La mamma, la nonna, e la famiglia sono i responsabili della creazione della personalità sensoriale, in particolare dell’attrazione verso il gusto dolce e il salato. Pensate che i due gusti primari alla nascita sono dolce e acido e solo durante i primi due anni si forma il gusto salato. Il gusto dolce è generato dal glucosio ottenuto da alimenti contenenti carboidrati e spesso attiva l’alimentazione: più alta è la concentrazione di sostanze dolci, più è intenso il desiderio di ingerire cibo. Una comune osservazione: alla fine di un pasto abbondante solo un dolce è in grado di svolgere un’azione di attrazione, mentre altri cibi sono rifiutati. Per il dolce c’è sempre spazio. Ma anche il sodio stimola l’appetibilità e il desiderio di mangiare (pensiamo alle adorate noccioline dell’aperitivo). Il gusto salato è stimolato dal sodio contenuto nel sale da cucina e in altri cibi e prodotti alimentari. Un eccesso di questo minerale  genera ipertensione arteriosa e crea condizioni patologiche degenerative sulle pareti delle arterie, capillari e vene dell’intero sistema vascolare. Entrambe le situazioni possono, comunque, trasformare il piacere alimentare in patologie. I sapori provati nei primi anni di vita uniscono in modo dissolubile  ciascuno di noi alla sua terra e famiglia di nascita.