La propoli è una sostanza prodotta dalle api tra agosto e ottobre, in preparazione dell’inverno, e destinata alla protezione dell’alveare. Questa si presenta come un composto resinoso, il cui colore può variare dal giallo al rosso al marrone e caratterizzato da un odore fortemente aromatico. La propoli viene creata a partire dalle resine raccolte dalle api da gemme e corteccia di alcune specie di piante, quindi lavorate attraverso le secrezioni salivari delle api stesse e arricchite con enzimi, cera e polline, così da ottenerne una sostanza atta alla protezione dell’alveare da agenti climatici e infettivi che potrebbero comprometterne la salute.

La propoli viene utilizzata dalle api per sigillare, proteggere e rinforzare sia l’esterno che l’interno dell’alveare: è usata come rivestimento protettivo su uova e larve, nonché sulle pareti della camera della regina, che viene così disinfettata prima che inizi la deposizione delle uova, vi viene inoltre ricoperto il tunnel d’ingresso all’alveare, così da godere di un’azione disinfettante e antivirale sulle api che entrano ed escono da esso.

Queste sue proprietà sono dovute al fatto che la propoli è creata a partire dalle resine prodotta dagli alberi proprio per proteggersi da malattie e parassiti, nonché per riparare le nuove gemme dalle radiazioni ultraviolette e da danni causati da radicali liberi. La struttura di tali resina viene quindi alterata dalle secrezioni delle api che ne ottimizzano i benefici e le proprietà curative.

Alla fine della sua lavorazione, la propoli contiene così: flavonoidi, aldeidi aromatiche, polifenoli, derivati dell’acido benzoico derivati dell’acido cinnamico, alcoli, composti fenolici, terpeni e olio essenziale. E’ inoltre ricca di cere, resine, balsami, pollini, grassi e steroli, aminoacidi, polisaccaridi, oligoelementi (calcio, ferro, rame, cobalto, nichel, zinco, silicio, vanadio e titanio), vitamine del gruppo B e provitamina A.

La sua composizione rende la propoli, oltre ad una sostanza vitale per l’intero alveare, anche un rimedio fitoterapico largamente utilizzato ed apprezzato. Si tratta infatti di uno dei migliori antibatterici naturali, ma vanta anche ottime proprietà antinfiammatorie, antivirali, funghicide, antiparassitarie, antiossidanti, cicatrizzanti, immunoregolatrici e anestetiche locali.

Test clinici hanno messo in evidenza soprattutto il suo elevato potere antibatterico, antivirale ed antimicotico. La propoli, in particolare, è efficace contro ceppi quali Escherichia coli, Mycobacterium tuberculosis, salmonelle, stafilococchi e streptococchi.

Altri disturbi da cui è scientificamente provato si possa trarre vantaggio con l’uso costante della propoli sono: eczemi ed ulcere della pelle (acne, verruche, duroni, foruncoli, ecc.), tonsilliti, faringiti, laringiti, gengiviti, stomatiti, ascessi dentari, afte, sinusiti, stati influenzali, raffreddori e riniti.