Avete mai visto persone indossare braccialettini di rame o di metallo ai polsi? Se sì, potrebbe anche essere che non si tratti di un fattore estetico, ma semplicemente di un modo per aiutare la salute. Molti di questi braccialetti, infatti, possiedono dei piccoli magneti (più o meno potenti) integrati, che servono ad influenzare il naturale campo magnetico dell’organismo umano per curare alcuni disturbi comuni. E’ questo il principio della magnetoterapia.

I magneti, del resto, non sono una diavoleria moderna: l’uomo li impiega per la guarigione da millenni, sfruttando la loro capacità di generare un campo magnetico.

COME FUNZIONA LA MAGNETOTERAPIA

I magneti hanno la capacità di accelerare il flusso dei liquidi e di prevenire l’intasarsi dei condotti. Questo da indubbiamente molti vantaggi per l’organismo, perché migliorano la circolazione sanguigna nelle vene, aiutano a pulire le arterie bloccate e a migliorare l’ossigenazione delle cellule, aiutandole a eliminare gli sprechi… I magneti permettono pertanto di alleviare i dolori muscolari ed alle articolazioni, ridurre le infiammazioni. Vengono comunemente utilizzati come terapia per l’artrite, i disordini respiratori, i problemi mestruali, i mal di testa e l’insonnia.

QUALI MAGNETI?

Esistono in commercio dei prodotti appositi per la magnetoterapia, che includono braccialetti e cavigliere (come quella nella figura in alto), coperture per i sedili delle auto, solette per le scarpe. I magneti vengono insomma indossati in corrispondenza della parte del corpo da trattare (di solito ai lati) vicino ai linfonodi (per incoraggiare il drenaggio delle tossine) o in corrispondenza di specifici punti dell’agopuntura (i meridiani).

Chi li indossa dichiara di avere livelli di energia migliorati, più chiarezza mentale e un generale senso di maggior benessere.
Provare per credere…