Conoscere la propria frequenza cardiaca a riposo è una scelta, facile e immediata, di medicina preventiva contro le malattie cardio-vascolari. Come già detto, ogni cambiamento dello stato fisiologico basale del corpo viene evidenziato da una variazione temporanea della frequenza cardiaca perché il cuore è impegnato a fornire sangue per ossigenare le cellule a per allontanare l’anidride carbonica  e altre scorie dai tessuti umani.

COME CONOSCERE LA PROPRIA FREQUENZA CARDIACA

Conoscere la propria frequenza cardiaca è molto semplice: basta porre i quattro polpastrelli della mano direttamente sulla parte inferiore del polso, dove passa l’arteria radiale, e contare il numero dei battiti cardiaci in un minuto.

COME VALUTARE LA PROPRIA FREQUENZA CARDIACA

E’ salutare avere, a riposo, una frequenza cardiaca tra 50-60 battiti al minuto. Con questa frequenza il cuore batte in un giorno circa 70-80 mila volte. Quando si va sopra i 70 battiti al minuto, il cuore “corre” oltre i 100mila battiti in una giornata. Più è alto il battito cardiaco a riposo, più il cuore è impegnato, invecchia e degenera prima.