Un nuovo caso di difterite in Spagna ha confermato quanto dichiarato solo poco tempo fa dell’Istituto Superiore di Sanità italiano: la difterite è si una malattia considerata debellata nella maggior parte dei Paesi industrializzati ma non per questo è da sottovalutare. Si tratterebbe comunque di una patologia da tenere sotto controllo e da sorvegliare, poiché essa è tutt’ora endemica in molte aree geografiche, tanto da provocare, di tanto in tanto, delle piccole epidemie.

Il nuovo caso di difterite in Spagna sarebbe proprio la conferma che questa malattia c’è e non deve essere in alcun modo sottovalutata, anche in Occidente. Il caso avvenuto in Spagna, che ha visto coinvolto un bambino di sei anni, è finito sotto i riflettori anche per un altro motivo: il piccolo non era stato vaccinato. Un aspetto, quest’ultimo, che ha riportato in luce anche un altro problema molto sentito: quello del calo della tendenza a non effettuare le vaccinazioni.

Anche per quanto riguarda le vaccinazioni – ma in generale, non soltanto legate alla difterite – la Società italiana di pediatria preventiva e sociale non ha mancato di ricordare quanto sia invece importante vaccinare i bambini. Farlo significa metterli al riparo anche dalla conseguenza di non poter essere soccorsi bene e in tempo quando si manifestano malattie che non sono più così frequenti. Il bambino di sei anni colpito da difterite in Spagna, ad esempio, è stato soccorso in ritardo perché il siero occorrente non era di facile reperibilità. E così potrebbe accadere anche per altre malattie.