La prima indispensabile misura per contrastare l’ipertensione è quella di ridurre l’apporto di sodio, grassi, colesterolo, carne e zuccheri. Il secondo passo è quello di  accrescere invece l’apporto di fibre solubili, che puliscono le vene e le arterie dal colesterolo dannoso. Anche un bicchiere di vino o un bicchierino di saké o di vino di riso possono aiutare a contrastare il colesterolo cattivo ed i depositi di grasso. Apporti maggiori, invece, causano l’indurimento delle arterie  e di conseguenza accrescono la pressione arteriosa.

CIBI PER RIDURRE LA PRESSIONE

Ci sono tuttavia alcuni cibi usati nella medicina tradizionale orientale, particolarmente utili ed efficaci per ridurre la pressione arteriosa. Si tratta del kelp e di altri tipi di alghe, i frutti di mare, le vongole, i germogli di soia, il sedano, l’aglio, le cipolle, i pomodori, i ravanelli, il daikon (rapa bianca giapponese), i semi di sesamo, i semi di girasole, le noccioline, le banane, le arance, i cachi, le angurie, le patate, i cereali integrali, il thé verde, e la menta piperita.

IL POTASSIO

In generale, tutti i cibi ricchi di fibre aiutano particolarmente a ridurre la pressione arteriosa. Le banane, i semi di girasole, i fagioli, il sedano, i meloni e le angurie, le arance, i pomodori, le patate, gli avocado, il pesce (specialmente le sardine), la zucca, le albicocche e le pesche sono anche ricchi di potassio. Il potassio aiuta a contrastare l’indurimento delle pareti arteriose.

IL CALCIO

Anche i cibi ricchi di calcio danno un grande aiuto: i ceci, il tofu, i fagioli, la verdure a foglia verde, l’alfalfa, i semi di girasole e i latticini ne sono un esempio.

LA PROSTAGLANDINA

L’aglio e le cipolle contengono invece prostaglandina A, una sostanza simile agli ormoni, che diminuisce la pressione arteriosa.

I VEGETARIANI

E’ stato inoltre dimostrato che le persone vegetariane soffrono meno di ipertensione rispetto a chi mangia regolarmente carne.