La dieta mediterranea si conferma un alleato prezioso nella prevenzione dei tumori. A dimostrarlo è oggi un nuovo studio condotto dall’Università di Catania, secondo il quale un profilo dietetico sano e ricco di folati è in grado di contrastare gli effetti dannosi degli inquinanti atmosferici, di stili di vita scorretti e svolgerebbe un ruolo centrale nella prevenzione del cervico-carcinoma.

Acido folico e folati sono vitamine del gruppo B; il loro nome deriva dal termine latino “folium” (foglia) e furono scoperti negli anni ’40, quando furono isolati per la prima volta dalle foglie di spinaci. Queste sostanze sono presenti in gran parte degli alimenti vegetali che caratterizzano la cosiddetta dieta mediterranea: dagli spinaci agli agrumi, passando per legumi, olio d’oliva, pomodori, pane e pasta, e ancora frutta secca, lattuga, cavoli, asparagi, cereali e broccoli.

Secondo i ricercatori, i folati, vere e proprie “vitamine per la vita”, potrebbero dunque avere un ruolo centrale nella prevenzione del cervico-carcinoma. Modificando la storia naturale dell’infezione da HPV (Papilloma virus), l’assunzione dei folati ridurrebbe infatti il rischio di infezione nelle donne non infette, aumenterebbe la rapidità di guarigione naturale in quelle infette e ridurrebbe il rischio di trasformazione neoplastica delle cellule dell’epitelio infetto.

 “I risultati dello studio – spiega la responsabile del progetto di ricerca Antonella Agodi, professore associato di Igiene generale e applicata – ci consentiranno di individuare specifici target di popolazione per gli interventi di prevenzione, una sorta di “bio-banca” di campioni biologici ben caratterizzati dal punto di vista epidemiologico al fine di effettuare nuovi passi avanti nella ricerca sui tumori femminili.”