Le vacanze sono ormai un ricordo lontano, ma ancora faticate a ritrovare il ritmo e la giusta determinazione?
La soluzione potrebbe venire da quello che mettete nel piatto.

Cominciamo dai soliti ovvi, ma mai superflui, consigli:

  • Evitate i cibi troppo ricchi e pesenti.
  • Non fatevi tantare da abbuffae di zucchero o di alcol (vedi qui gli effetti del binge drinking).
  • Ma girate anche alla larga dalle diete dimagranti, almeno per un po’, piuttosto fate un po’ di attività fisica, che stimola la mente.

Sul fronte alimentare invece potete ricorrere agli alimenti ricchi di metilxantine, alcaloidi che stimolano la corteccia cerebrale, migliorando le prestazioni intellettuali, l’attenzione e la resistenza alla fatica e al sonno.

Molti degli alimenti che le contengono sono noti stimolanti e li usiamo di istinto. Tra le più comuni metilxantine ci sono infatti la caffeina, contenuta nel caffè (scopri anche la sua alternativa verde) e nelle bevande a base di cola che sembra anche renderci più resistenti al dolore, la teofillina del tè, la teobromina della cioccolata che avrebbe anche proprietà afrodisiache.

Ma attenzione a non esagerare perché gli stimolanti nervini possono causare insonnia, tachicardia, nervosismo o, in chi è predisposto, emicrania o cefalea.

E in più possono limitare l’assimilazione del magnesio, un altro minerale del quale in questo momento dovreste fare il pieno. Basti dire che i sintomi della sua carenza sono affaticabilità, difficoltà di concentrazione, ansia e cali d’umore.

Il magnesio si trova nella frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi), nei crostacei e nei vegetali verdi (fagiolini, spinaci, bietole verdi). In natura ce ne è parecchio quindi gli stati di carenza sono dovuti in genere più da problemi di assorbimento che da mancata assunzione.

Attenti quindi agli eccessi di zuccheri raffinati, alcol, formaggi e latticini (il calcio limita l’assimilazione di magnesio), l’eccesso di fibre e, appunto, l’eccesso di stimolanti nervini. 

Un aiuto può arrivare anche altri alimenti che, secondo il dottor Bernard Vial, avrebbero potenti effetti sulla nostra psiche: le carote darebbero un’iniezione di fiducia e ottimismo, le patate alleggerirebbero il senso di oppressione e lo stress delle giornate troppo fitte di impegni, i peperoni aiuterebbero a consolarsi chi è costretto a piegarsi alla necessità e i rapanelli a dominare la collera di chi non si sente sufficientemente apprezzato e riconosciuto sul lavoro.

Infine non dimenticate di far caso al colore di quello che mettete nel piatto: il rosso dona energia e aiuta a vivere nel presente senza troppi rimpianti per le ferie ormai finite. Quindi via libera a pomodori, lamponi, fragole, carne cruda o al sangue. Se invece avete bisogno di ritrovare l’equilibrio, puntate sul verde.

Sono piccoli aiuti, ma possono molto e, a volte, sono più utili dei medicinali.

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photo credit: Amy McTigue via photopincc